Niger: 9 morti e diversi feriti in attentati suicidi

Pubblicato il 5 giugno 2018 alle 16:48 in Africa Niger

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 9 persone sono rimaste uccise in una serie di attentati suicidi, avvenuti nella sera di lunedì 4 giugno a Diffa, capitale della regione del Niger sudorientale. La notizia è stata riportata dal quotidiano di informazione Africanews martedì 5 giugno.

Una fonte anonima locale ha dichiarato ad alcuni giornalisti dell’agenzia di stampa francese AFP che 3 attentatori suicidi, 2 donne e un uomo, si sono fatti esplodere in diverse parti della città, tra cui una “makaranta”, una scuola coranica, con sede nel vecchio quartiere popolare di Diffa-Koura. Stando a quanto riferito da alcuni social network, 3 esplosioni sono state sentite intorno alle 22:00, ora locale. La fonte ha altresì riferito che le forze di sicurezza nigerine sono state inviate a pattugliare la città, allo scopo di proteggerla.

Lo stesso giorno in cui si sono verificati gli attacchi il presidente nigerino, Mahamadou Issoufou, ha iniziato un tour europeo che lo ha portato a visitare prima Parigi, e successivamente Bruxelles, martedì 5 giugno.

Secondo il Country Report on Terrorism 2016 del governo americano, il principale gruppo terroristico attivo in Niger è Boko Haram, responsabile di attacchi soprattutto nel sud-est del Paese, in prossimità dei confini con la Nigeria. Inoltre, nel Paese sono presenti anche le organizzazioni terroristiche di al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM), il Movement for Unity and Jihad in West Africa, Ansar al Dine e Macina Liberation Front e l’ISIS. Il report spiega che, nel 2016, i militanti di Boko Haram e dello Stato Islamico sono penetrati in Niger attraverso il confine nigeriano, con l’obiettivo di compiere attacchi contro i civili e le forze di sicurezza locali nella zona di Diffa.

La violenza dei gruppi terroristici ha forzato molte persone ad abbandonare il Paese per rifugiarsi nel vicino Ciad. Inoltre, l’instabilità degli Stati vicini, quali Mali, Libia e Nigeria, sta contribuendo a peggiorare la situazione interna del Niger, già precaria a causa di attività quali, ad esempio, il traffico di esseri umani, particolarmente sviluppato nelle zone al confine con la Libia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.