Stati Uniti: porte temporaneamente aperte a nuovi lavoratori immigrati

Pubblicato il 3 giugno 2018 alle 6:00 in Immigrazione USA e Canada

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L’amministrazione Trump sta esaminando modi per consentire alle industrie statunitensi di assumere un maggior numero di lavoratori immigrati per un periodo temporaneo, ha reso noto il consigliere economico presso la Casa Bianca, Larry Kudlow, in un momento che, da quanto mostrano i dati, segna il picco più alto di disoccupazione negli Stati Uniti da 18 anni.

Nella giornata di venerdì 1 giugno, in occasione di un’intervista della CNBC, Kudlow ha affermato: “Stiamo cercando di trovare modi per introdurre legalmente negli Stati Uniti gli immigrati dotati di visti temporanei, per farli lavorare in un certo numero di industrie del Paese”. Il consigliere americano ha poi aggiunto di non voler dare altre informazioni, in quanto è ancora troppo presto per parlare. Kudlow, che ha parlato anche in un’intervista della Fox Business Network, ha puntualizzato che se da un lato la Casa Bianca sta lottando con il Congresso in merito a quale legislazione far valere per l’immigrazione a lungo termine, dall’altro ci sono dei passi avanti sull’immigrazione temporanea. Egli ha affermato, senza approfondire ulteriormente la questione: “Penso che assisterete ad alcuni progressi per quanto riguarda l’impiego di immigrati possessori di visti a breve termine”. L’aumento degli stipendi americani potrebbe portare un maggior numero di cittadini sul mercato del lavoro, ha affermato Kudlow, aggiungendo: “Ci sono un sacco di cittadini americani là fuori che lavorerebbero con piacere, se lo stipendio fosse adeguato e le mansioni lavorative anche”.

Precedentemente, nella medesima giornata di venerdì 1 giugno, il Dipartimento del Lavoro ha divulgato alcuni dati che mostrano una ripresa della crescita del mercato del lavoro nel mese di maggio appena trascorso, e una diminuzione al 3,8% del tasso di disoccupazione; le statistiche indicano altresì alcune condizioni di rapido restringimento del mercato del lavoro, le quali sono state accompagnate anche da una solida crescita dei salari. Il rapporto sull’occupazione ha fatto cenno a tale restringimento del mercato del lavoro, spiegando che potrebbe far penare i datori di lavoro che sono alla ricerca di lavoratori qualificati, rallentando la crescita del mercato, ma causando al contempo un aumento dei salari.

Ben Herzon, un analista economo presso IHS Markit, ha scritto in un commento sulla situazione nazionale: “Il mercato del lavoro si sta rapidamente restringendo, ed è probabile che i picchi nel tasso di disoccupazione continueranno, ma ad una andatura più lenta”.

L’amministrazione Trump, nell’ultima settimana di maggio, ha concesso altri 15mila visti di tipo H-2B per aiutare i datori di lavoro americani ad assumere temporaneamente lavoratori non facenti parte del settore agricolo, in un tentativo di ricoprire le mansioni ancora vacanti tra i posti di lavoro stagionali necessari per far fronte all’imminente turismo estivo. Il visto H-2A permette a un datore di lavoro o imprenditore statunitense di far entrare cittadini stranieri negli Stati Uniti, per svolgere lavori agricoli temporanei o stagionali, mentre il visto H-2B permette di assumere lavoratori stranieri negli Stati Uniti per dedicarsi a lavori non agricoli di natura temporanea o stagionale. Alcuni datori di lavoro statunitensi, appartenenti soprattutto al settore alberghiero e ristoratore, si sono lamentati di non poter assumere lavoratori connazionali per determinate mansioni, e sono stati esclusi dal processo di elargizione dei visti. In tutto il Paese, le imprese hanno riportato una forte penuria di lavoratori qualificati per ricoprire incarichi quali conducenti di veicoli di grandi dimensioni, personale addetto alle vendite, carpentieri e ingegneri tecnici. La notizia è stata resa nota, nella giornata di mercoledì 30 maggio, tramite un rapporto pubblicato dalla Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti d’America.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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