Stati Uniti: isolati dagli alleati per dazi doganali

Pubblicato il 2 giugno 2018 alle 10:53 in Europa USA e Canada

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Il segretario del Tesoro americano, Steven Mnuchin, è apparso isolato dagli altri rappresentati diplomatici al vertice tra i ministri delle Finanze dei Paesi del G7 tenutosi in Canada, a causa dei nuovi dazi doganali imposti da Washington ai suoi alleati. La premier inglese, Theresa May, si è detta “profondamente delusa”.

Nella giornata di venerdì 1 giugno, il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha riferito ai giornalisti di aver detto al segretario del Tesoro americano, Steven Mnuchin, che la decisione statunitense di imporre dazi su acciaio e metallo per i Paesi membri dell’Unione Europea è “legalmente inaccettabile, politicamente ingiusta ed economicamente pericolosa”. Le Maire ha continuato affermando: “Purtroppo, stiamo andando incontro a un G6 più uno, con gli Stati Uniti isolati contro tutti gli altri, correndo il rischio di una destabilizzazione economica. Il nostro obiettivo principale è riportare le autorità americane al buon senso e a una logica razionale”. Il ministro delle Finanze francese ha aggiunto che l’amministrazione statunitense, durante l’incontro, non ha addotto alcuna giustificazione convincente per motivare la sua manovra inerente al rincaro delle tariffe commerciali. Egli ha affermato che è sua intenzione esercitare pressioni su Mnuchin per far ottenere ad alcune specifiche aziende francesi un esonero dalle nuove tariffe, in modo da poter operare in Iran; non ha voluto però citare i nomi delle compagnie in questione.

Infine, Le Maire si è detto contento della riuscita formazione di un nuovo governo in Italia, dopo settimane di incertezza e instabilità politica nella penisola, e ha aggiunto che spera di incontrare il suo omologo italiano il prima possibile per discutere il rafforzamento dell’Eurozona. Le recenti tensioni commerciali con Washington, in combinazione con la situazione politica italiana del mese di maggio, hanno avuto ripercussioni negative sull’andamento dei trend finanziari internazionali, e allo stesso tempo hanno causato un aumento dei prezzi del petrolio.

In un commento separato, rilasciato nella medesima giornata di venerdì 1 giugno, la premier britannica, Theresa May, si è detta profondamente delusa dalla mossa commerciale americana relativa all’applicazione di dazi doganali sulle importazioni di acciaio e alluminio dei Paesi dell’Unione Europea. In una dichiarazione pubblica, ha affermato: “Sono molto delusa da questa decisione ingiustificata. L’UE e il Regno Unito dovrebbero essere esentati a livello permanente da questi dazi, e continueremo a lavorare a braccetto per proteggere e salvaguardare i nostri lavoratori e le nostre industrie”. Inoltre, la premier inglese ha aggiunto che le compagnie di acciaio e alluminio britanniche sono enormemente importanti per il suo Paese, e ha sottolineato che esse rappresentano anche un grande beneficio per il settore secondario statunitense, in primis contribuendo ai progetti sulla difesa che rafforzano la sicurezza nazionale americana.

L’Unione Europea si è recentemente rivolta all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) per contestare la legalità delle nuove tariffe imposte da Washington, e Bruxelles ha stilato e presentato all’organizzazione una lista di 8 pagine di prodotti di consumo a cui l’UE imporrà misure analoghe, se gli Stati Uniti tradurranno la loro volontà in potenza.

Nella giornata di venerdì, il presidente americano, Donald Trump, ha riferito al Canada e all’Unione Europea che devono fare di più per ridurre il loro surplus commerciale e livellare il divario esistente con gli Stati Uniti. Inoltre, nella medesima giornata, la Casa Bianca ha reso noto che Trump ha ingiunto al segretario per l’Energia, Rick Perry, di prendere misure d’emergenza per mantenere in funzione impianti nucleari e a carbone la cui sopravvivenza è attualmente a rischio. In base a tale direttiva, Perry imporrà ai gestori energetici di comprare elettricità dagli impianti nucleari e a carbone che sono in pericolo per fare in modo che non vengano chiusi. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma: “Sfortunatamente, l’imminente dismissione di strutture energetiche che ci garantiscono carburante stanno portando a un rapido esaurimento di una parte critica del nostro mix energetico nazionale, intaccando la resilienza della nostra rete elettrica”.

Giovedì 31 maggio, gli Stati Uniti hanno annunciato la concretizzazione della manovra già annunciata relativa all’imposizione di dazi doganali del 25% sulle importazioni di acciaio, e del 10% su quelle di alluminio, da parte di Unione Europea, Canada e Messico, respingendo ipotesi, a lungo vociferate, di potenziali esenzioni da tale misura protezionistica.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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