Zimbabwe: elezioni presidenziali programmate per il 30 luglio

Pubblicato il 31 maggio 2018 alle 12:09 in Africa Zimbabwe

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Il presidente dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, ha annunciato che le elezioni presidenziali si svolgeranno nel Paese il 30 luglio 2018.

Mnangagwa ha rilasciato una dichiarazione in cui ha esortato la commissione elettorale dello Zimbabwe a fissare l’elezione della carica di presidente, dei membri dell’assemblea e dei consiglieri. Il presidente ha altresì riferito che un ballottaggio si terrà l’8 settembre se nessuno dei candidati otterrà una maggioranza assoluta.

Secondo quanto riferito da Al Jazeera English, oltre 5 milioni sui 13 milioni di abitanti dello Zimbabwe si sono registrati per votare. Finora, i partiti di opposizione hanno portato avanti le proprie campagne elettorali senza subire minacce di violenza o arresto. Mnangagwa ha altresì affermato che agli osservatori elettorali internazionali sarà concesso di tornare nello Zimbabwe, e il voto sarà libero ed equo.

Si tratta delle prime elezioni da quando l’ex presidente, Robert Mugabe, in carica dal 31 dicembre 1987, rassegnò le dimissioni, il 21 novembre 2017. Durante la sua presidenza, era stato ampiamente accusato di aver represso violentemente l’opposizione e manipolato le elezioni. Nel corso dell’assedio militare che lo costrinse a dimettersi, l’esercito confinò Mugabe nella propria abitazione, per poi prendere il controllo della televisione di Stato e impedire l’accesso agli edifici governativi. Tale assedio sarebbe stato causato dalla decisione di Mugabe di licenziare l’allora suo vice, Emmerson Mnangawa, il quale gli succedette alla guida del Paese.

Mnangagwa, il cui soprannome è “Ngwena” che significa “il coccodrillo” nella lingua Shona, si presenterà alle elezioni come candidato della lista del partito di governo Zanu-PF, di ideologia conservatrice e di sinistra. Il principale avversario dell’opposizione sarà Nelson Chamisa, leader del socialdemocratico Movement for Democratic Change. Chamisa, 40enne, è subentrato alla guida del partito a febbraio 2018, dopo che il precedente leader, Morgan Tsvangirai, convinto oppositore di Mnangagwa, è venuto a mancare. La sua leadership è stata tuttavia contestata da una fazione rivale, guidata dal precedente vice primo ministro, Thokozani Khupe.

Lo scorso lunedì 28 maggio l’Unione europea ha firmato un accordo con lo Zimbabwe, con il quale si impegna ad inviare osservatori elettorali nel Paese in occasione delle elezioni di luglio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

di Redazione

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