Spagna: mozione di sfiducia del socialista Sánchez contro Rajoy

Pubblicato il 31 maggio 2018 alle 15:00 in Europa Spagna

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Il Partito Socialista spagnolo (PSOE) inizia oggi l’iter parlamentare per sfiduciare il capo dell’esecutivo popolare Mariano Rajoy, il voto finale delle Cortes è atteso per domani. La mozione è stata presentata dal segretario del PSOE Pedro Sánchez dopo la sentenza del Caso Gürtel, che riconosce il finanziamento illegale del Partito Popolare dal 1999 a oggi.

A favore di Sánchez si sono immediatamente espressi Podemos, la sinistra radicale di Valencia Compromís e l’alleato canario dei socialisti Nueva Canaria. Per andare a buon fine la mozione socialista deve raccogliere l’appoggio del Partito Nazionalista Basco e di tutte le forze indipendentiste catalane nonché dell’estrema sinistra indipendentista basca. In alternativa Sánchez deve ottenere il voto dei 32 deputati liberali di Ciudadanos. Oltre ai Popolari si sono espressi contro la mozione socialista i nazionalisti canari di Coalición Canaria e gli alleati regionali di Rajoy (Foro Asturias e Partito del Popolo Navarro).

I socialisti preferirebbero l’appoggio di Ciudadanos, sia perché eviterebbero di collaborare con gli indipendentisti catalani mentre il paese attraversa la crisi causata dalla proclamazione d’indipendenza della Catalogna lo scorso ottobre, sia perché coinvolgerebbero nell’iniziativa il partito che ha vinto le elezioni regionali in Catalogna e dato vincitore alle politiche secondo tutti i sondaggi.

Il leader di Ciudadanos Albert Rivera si era detto pronto a sostenere la mozione socialista solo se Sánchez presentasse una mozione “strumentale” ovverosia con l’unico fine di sostituire Rajoy per indire nuove elezioni il prossimo autunno. In un primo momento i socialisti si sono negati di far partire un governo con il solo scopo di andare al voto. Sánchez aveva promesso sì elezioni anticipate, ma dopo un periodo di governo “effettivo”, ottenendo così il no di Rivera. 

I contatti tra liberali e socialisti sono tuttavia ripresi quando il leader di Podemos Pablo Iglesias si è detto pronto, in caso di fallimento di Sánchez, a proporre una mozione “strumentale” con il solo fine di convocare gli spagnoli alle urne. Da un lato Ciudadanos preferisce appoggiare i socialisti rispetto all’estrema sinistra, dall’altra Sánchez si vedrebbe superato a sinistra da Podemos. 

Fonti socialiste lasciano intendere che Sánchez presenterà la data delle elezioni in occasione del dibattito parlamentare di oggi, mentre i liberali chiedono di cambiare in corsa il candidato premier, facendo i nomi di tre storici dirigenti socialisti Nicolás Redondo, Ramón Jáuregui e Javier Solana.

La dichiarazione dei nazionalisti baschi e catalani in favore della mozione di sfiducia rende molto difficile la permanenza al potere di Rajoy. Il capo del governo ha promesso che arriverà a fine legislatura, prevista per luglio 2020, ma l’orizzonte del premier sembra ridursi di ora in ora.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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