Immigrazione: UE approva 467 milioni di euro per nuovi progetti in Africa

Pubblicato il 31 maggio 2018 alle 10:58 in Europa Immigrazione

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L’Unione Europea ha adottato nuovi programmi relativi all’immigrazione per un valore di 467 milioni di euro, nell’ambito del Fondo Fiduciario di Emergenza per l’Africa, mercoledì 30 maggio.

Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale della Commissione europea, l’UE si impegna a continuare ad assistere i migranti ed i rifugiati più vulnerabili e a cercare di risolvere le cause profonde dell’immigrazione. I nuovi progetti sono diretti a sostenere la regione del Sahel, del Lago Ciad e del Corno d’Africa, al fine di promuovere la loro stabilità, nuovi posti di lavoro e la crescita, soprattutto per i giovani. I rifugiati del Niger, in particolare, costituiscono una priorità. Nel solo mese di febbraio 2018, sono giunti nel Paese 27.000 migranti, secondo le stime dell’IOM.

Tali sforzi, specifica la Commissione europea, si uniscono a quelli della Task Force congiunta tra UE, Unione Africana e Nazioni Unite. L’Alto rappresentante, Federica Mogherini, ha dichiarato che l’Unione continuerà a creare le condizioni per rimpatri sicuri e legali, e a combattere le radici del fenomeno migratorio. “Con l’aiuto della UN Refugee Agency (UNHCR) abbiamo evacuato 1.278 rifugiati dalla Libia al Niger, che adesso necessitano di essere ricollocati velocemente. Grazie all’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), invece, abbiamo aiutato 22.000 persone a ritornare nei propri Paesi di origine”, ha spiegato la Mogherini. La commissaria per la Cooperazione e lo Sviluppo Internazionale, Neven Mimica ha riferito che la maggior parte dei 467 milioni di euro approvati il 30 maggio saranno destinati al miglioramento delle opportunità lavorative, soprattutto per i giovani africani. Tuttavia, a suo avviso, rimarranno comunque diverse sfide: “Le risorse le Fondo Fiduciario si stanno esaurendo, se vogliamo continuare a fornire aiuti, saranno cruciali i nuovi contributi da parte degli Stati membri e di altri donatori”.

Le misure approvate il 30 maggio riguardano:

  • La protezione e l’assistenza dei migranti, a cui l’UE destinerà 70 milioni di euro, 10 dei quali andranno a velocizzare le procedure di ricollocamento, nell’ambito dell’Emergency Transit Mechanism della UNHCR. I restanti 60 milioni di euro, invece, serviranno ad assicurare la reintegrazione dei migranti nei propri Paesi di origine, con l’aiuto dell’IOM;
  • L’incremento della stabilità, la resilienza delle popolazioni locali e il miglioramento della gestione della migrazione. Nel Mali centrale, 10 milioni di euro serviranno a innalzare la sicurezza dell’area, al fine di aumentare la cooperazione tra le autorità e la popolazione locale. Altri progetti promuoveranno la prevenzione dei conflitti, la sicurezza alimentare in Sud Sudan e la malnutrizione in Sudan;
  • La creazione di nuove opportunità lavorative per i giovani per contrastare le cause dell’immigrazione in Paesi come l’Etiopia, la Nigeria, il Gambia e il Sudan.

Infine, per assicurare l’efficacia di tali programmi, il Fondo Fiduciario di Emergenza per l’Africa raddoppierà da 2 a 4 milioni di euro il finanziamento per i sistemi di monitoraggio. Il Fondo per l’Africa è stato stabilito nel 2015 per assistere i Paesi africani maggiormente coinvolti dal fenomeno migratorio, al fine di contrastarlo. Attualmente, tale fondo dispone di 3.4 miliardi di euro, che sono stati donati dalle istituzioni europee, dagli Stati membri e da altri donatori.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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