Giappone: nuovo summit previsto con gli Stati Uniti

Pubblicato il 31 maggio 2018 alle 6:10 in Giappone USA e Canada

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Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il 7 giugno per discutere della possibilità che si tenga il summit previsto il 12 giugno a Singapore tra Stati Uniti e Corea del Nord.

“E’ importante che il summit tra il presidente Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un fornisca l’occasione per fare importanti passi avanti sulla questione della denuclearizzazione completa della penisola coreana”, ha dichiarato il capo segretario di Gabinetto giapponese, Yoshihide Suga.

Il governo di Tokyo, da un lato, desidera ribadire la sua stretta cooperazione e alleanza con gli Stati Uniti prima che avvenga il possibile incontro tra il presidente Trump e il leader Kim Jong Un. Dall’altro, vuole riaffermare la necessità di mantenere alta la pressione su Pyongyang fino a che non verranno prese misure concrete verso la denuclearizzazione. Il summit tra Giappone e Stati Uniti avrà luogo prima dell’incontro del G7 previsto in Canada l’8 e il 9 giugno.

Il primo ministro Abe ha già incontrato il presidente Trump il 17 e il 18 aprile nella residenza di Mar-a-Lago in Florida. Durante tale incontro i due leader avevano discusso della questione dei missili a corto raggio posseduti dalla Corea del Nord in grado di minacciare il Giappone. “Il presidente Trump è interessato a garantire non solo la sicurezza degli Stati Uniti ma anche dei suoi più stretti alleati. Per questo motivo il presidente ha deciso di impegnarsi per una completa, irreversibile ed inconfutabile denuclearizzazione della penisola coreana”, aveva sottolineato un funzionario della Casa Bianca in risposta alle preoccupazioni giapponesi.

Il primo ministro Abe ha identificato la crisi nord coreana come la crisi più difficile che il Giappone abbia dovuto affrontare a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Nonostante la lunga e proficua alleanza del Paese con gli Stati Uniti, si sta diffondendo il timore che l’America possa trovare un accordo con il leader Kim Jong Un per proteggere le sue città da un possibile attacco nucleare, lasciando, tuttavia, il Giappone vulnerabile.

“L’eterno timore del Giappone è di essere tagliato fuori dalle negoziazioni con la Corea del Nord. Se questo dovesse accadere, la special relationship tra Abe e Trump si dimostrerebbe vuota e priva di senso”, ha affermato Brad Glosserman, professore presso la Tama University.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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