Mozambico: almeno 10 persone decapitate durante attacco nella regione del gas

Pubblicato il 30 maggio 2018 alle 10:40 in Africa Mozambico

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Almeno 10 persone sono state decapitate nel nord del Mozambico, tra venerdì 25 e domenica 27 maggio, in un’area in cui si sono segnalati precedenti attacchi compiuti da terroristi islamici. La notizia è stata diffusa dall’emittente radiofonica statale Radio Mocambique nella giornata di martedì 29 maggio.

Secondo fonti locali, l’attacco si è svolto in un villaggio nei pressi della città di Palma, vicino al confine tra il Mozambico e la Tanzania, nonché in prossimità di uno dei più grandi giacimenti di gas offshore del mondo, localizzato nel bacino di Rovuma al largo della costa settentrionale del Mozambico, che non sarebbe ancora stato sfruttato. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’accaduto.

L’agenzia di stampa portoghese Lusa ha dichiarato che fra le persone decapitate ci sarebbero anche due bambini, tuttavia, stando a quanto riportato dal quotidiano di informazione Africanews, non è stato possibile verificare tale affermazione.

David Machimbuko, amministratore del distretto di Palma, ha altresì riferito a Radio Mocambique che le autorità del posto hanno dislocato alcune squadre di sicurezza nelle aree in cui si temono ulteriori attacchi. Il portavoce della polizia, Inacio Dina, ha aggiunto che gli agenti stanno raccogliendo informazioni, tramite una squadra inviata nel nord del Paese.

Secondo la BBC, già nel 2017, nella medesima regione del Mozambico, si erano verificati attacchi sporadici ad opera di un gruppo militante islamista conosciuto localmente con il nome di al-Shabab. Tale formazione è sorta nel 2015 come organizzazione religiosa, e non avrebbe alcun collegamento con l’omonimo gruppo jihadista somalo. Da ottobre 2017, la polizia ha arrestato oltre 200 persone collegate agli attacchi.

All’inizio di maggio 2018, il Parlamento del Mozambico ha approvato un disegno di legge che punisce gli atti di terrorismo con pene detentive fino a 24 anni.

Il Mozambico, che ha ottenuto l’indipendenza dal Portogallo nel 1975, soffre ancora degli effetti di una guerra civile, iniziata nel 1977 e durata 16 anni, che si è conclusa nel 1992. Tale conflitto aveva visto contrapporsi le forze del Fronte di Liberazione del Mozambico (FRELIMO) e le forze ribelli della Resistenza Nazionale Mozambicana (RENAMO). Ad oggi, i rapporti tra le due parti sono ancora tesi, e la situazione potrebbe riaggravarsi.  

Grazie alla scoperta, nel 2011, di giacimenti di gas al largo della costa, l’economia del Mozambico potrebbe subire un’importante crescita. Tuttavia, attualmente, oltre la metà dei 24 milioni di abitanti continuano a vivere al di sotto della soglia di povertà, e il Paese rimane uno dei più poveri del continente africano.  

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

 

di Redazione

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