Corea del Nord accusa nuovamente i media USA di sviare opinione pubblica

Pubblicato il 27 maggio 2018 alle 9:06 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord ha accusato i principali media statunitensi di voler sviare l’opinione pubblica, suggerendo che Pyongyang è giunta al tavolo delle trattative con Washington grazie alla sua promessa di aiuti economici.

La Korean Central News Agency (KCNA), domenica 27 maggio ha pubblicato un articolo dove ha incolpato la Fox News TV, la CBS e la CNN di aver invitato ai loro programmi alcuni funzionari di alto livello statunitensi che sono stati così “impudenti” da affermare che se Pyongyang rispetterà le richieste di Washington e dimostrerà che la denuclearizzazione del Paese sta procedendo in maniera verificabile e irreversibile, otterrà “aiuti economici non governativi in larga scala”. Nell’articolo viene sottolineato che la Corea del Nord non si è mai aspettata niente del genere. Non è la prima volta che Pyongyang accusa Washington di voler sviare l’opinione pubblica. Il 6 maggio, la KCNA aveva pubblicato un articolo con il quale consigliava ai media statunitensi di non confondere l’opinione pubblica affermando che la decisione di denuclearizzare la Corea del Nord fosse un risultato delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti.

“Siccome i media americani stanno rassicurando l’opinione pubblica sul fatto che la Corea del Nord siederà al tavolo delle trattative con gli Stati Uniti nella speranza di ottenere aiuto economico, non possiamo che chiarire il nostro punto di vista” si legge nell’articolo pubblicato domenica 27 maggio, che prosegue spiegando che è stata Washington a chiedere l’apertura del dialogo fra le due parti. Inoltre, viene sottolineato che gli Stati Uniti, avendo capito che le loro attività militari e le sanzioni imposte sulla Corea sono tutte destinate a fallire, hanno deciso di convocare un summit per tentare di risolvere la situazione.

Secondo l’articolo, la comunità internazionale è a conoscenza e supporta il fatto che i cambiamenti nei rapporti fra Washington e Pyongyang sono stati possibili grazie agli sforzi della Corea del Nord e al suo obiettivo di riportare pace e stabilità nella penisola coreana e nel mondo. In chiusura, viene consigliato ai media statunitensi di smettere di “dire sciocchezze” e di studiare in modo approfondito le attività di Pyongyang.

La KCNA ha pubblicato l’articolo in seguito all’incontro a sorpresa tra il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, e la sua controparte nordcoreana, Kim Jong-un, tenutosi il 26 maggio presso il villaggio di confine di Panmunjom. I due leader hanno discusso l’attuazione della Dichiarazione di Panmunjom, firmata in occasione dello storico incontro fra le due parti, avvenuto il 27 aprile, impegnandosi altresì per la realizzazione della denuclearizzazione della penisola coreana e per il raggiungimento di pace, stabilità e prosperità nell’area. Moon e Kim hanno stabilito di incontrarsi nuovamente l’1 giugno e hanno parlato del summit fra Stati Uniti e Corea del Nord.

Kim e il presidente statunitense, Donald Trump, avevano deciso di incontrarsi il 12 giugno a Singapore. In seguito a una serie di dichiarazioni pubblicate dalla Corea del Nord, che aveva cancellato un summit con la Corea del Sud e protestato sia contro le esercitazioni militari congiunte tra Seoul e Washington che contro la richiesta di eliminazione completa del proprio arsenale nucleare, il 24 maggio, con una lettera indirizzata a Kim, Trump aveva deciso di annullare l’incontro, da lui definito inappropriato dopo le recenti dichiarazioni e l’ostilità di Pyongyang.

Il giorno dopo, il 25 maggio, il regime nordcoreano aveva rilasciato un documento nel quale veniva sottolineata l’intenzione di sedersi al tavolo delle trattative con gli Stati Uniti per risolvere i problemi e raggiungere l’obiettivo di pace nella penisola coreana. Dopo questa dichiarazione, nella serata del 25 maggio, Trump aveva  deciso di riprendere i contatti con la sua controparte, dichiarando che Washington voleva aprire un “dialogo produttivo” con Pyongyang riguardo l’incontro. Nella serata di sabato 26 maggio, inoltre, lo Studio Ovale ha fatto sapere che l’incontro del 12 giugno a Singapore non ha subito cambiamenti. Domenica 27 maggio, infatti, alcuni funzionari statunitensi partiranno per il Paese asiatico, in vista di alcuni incontri logistici.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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