Stati Uniti: Trump riapre dialogo con Corea del Nord per summit con Kim Jong-un

Pubblicato il 26 maggio 2018 alle 10:41 in Corea del Nord USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella serata di venerdì 25 maggio ha dichiarato che Washington ha aperto un “dialogo produttivo” con Pyongyang per quanto riguarda il suo incontro con il leader nordcoreano, Kim Jong-un, del 12 maggio a Singapore, dopo il suo annullamento da parte della Casa Bianca.

“Stiamo discutendo in modo produttivo per il ripristino del summit che, se avverrà, probabilmente si terrà a Singapore nella stessa data, il 12 giugno e, se necessario, sarà esteso oltre quella data” ha spiegato Trump in un post rilasciato su Twitter venerdì. Il 24 maggio, con una lettera indirizzata a Kim Jong-un, il presidente statunitense aveva annullato l’incontro di giugno, da lui definito inappropriato dopo le recenti dichiarazioni e l’ostilità di Pyongyang. Il giorno dopo, il 25 maggio, il regime di Kim aveva rilasciato un documento nel quale veniva sottolineata l’intenzione di sedersi al tavolo delle trattative con gli Stati Uniti per risolvere i problemi e raggiungere l’obiettivo di pace nella penisola coreana. Dopo questa dichiarazione, Trump ha deciso di riaprire il dialogo con la sua controparte.

Il quotidiano Politico ha riportato che il team di 30 funzionari della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato, scelti per partecipare a un incontro logistico a Singapore, non ha cancellato i suoi programmi, che prevedono la partenza domenica 27 maggio. La delegazione include il vice capo dello staff della Casa Bianca, Joseph Hagin, e la vice consigliere per la sicurezza nazionale, Mira Ricardel. Il team dovrebbe arrivare in Giappone il 28 maggio e partire per Singapore lo stesso giorno.

Sabato 26 maggio, la Corea del Sud ha espresso un cauto sollievo alla notizia della riapertura del dialogo fra Stati Uniti e Corea del Nord. L’ufficio presidenziale di Seoul ha rilasciato una dichiarazione che ha accolto con favore la risposta di Trump alla notizia che Pyongyang era ancora disposta a sedere al tavolo delle trattative. La Corea del Sud, che ha sponsorizzato il dialogo fra Stati Uniti e Corea del Nord, è stata colta di sorpresa dall’improvvisa cancellazione del summit del 12 giugno. Il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, si era detto perplesso dalla decisione e aveva spinto Washington e Pyongyang a riprendere un dialogo diretto fra i due rispettivi leader, per risolvere le differenze fra i due Paesi.

Nel 2017, la Corea del Nord aveva eseguito una serie di test missilistici nucleari che avevano fatto crescere la preoccupazione a livello nazionale. Per tentare di fermare tale sviluppo, le Nazioni Unite e gli Stati Uniti avevano più volte imposto una serie di sanzioni sempre più restrittive su Pyongyang, limitandone le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, fra i quali quello del petrolio, tentando così di convincere le autorità del Paese a sedersi al tavolo delle trattative. Kim Jong-un, nel suo discorso di fine anno del 2017, aveva comunicato il suo desiderio di vedere gli atleti nordcoreani prendere parte alle Olimpiadi Invernali di febbraio 2018 in Corea del Sud, dando il via, in questo modo, all’apertura del dialogo con Seoul e, più tardi, con gli Stati Uniti. A conferma della sua buona volontà nel processo di pace, Pyongyang aveva altresì promesso di smantellare il sito nucleare di Punggye-ri ma, secondo Trump, si era rifiutata di promettere l’eliminazione di tutto l’arsenale nucleare, portando così alla sua decisione di annullare l’incontro.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.