Spagna: la magistratura riconosce finanziamento illegale del Partito Popolare

Pubblicato il 25 maggio 2018 alle 5:57 in Europa Spagna

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Lo scandalo Gurtel, la trama di corruzione più importante e tentacolare nella storia della democrazia spagnola, ha ora una soluzione giuridica dopo quasi dieci anni di processi. Il tribunale di Madrid ha condannato l’imprenditore Francisco Correa a 51 anni di carcere, l’ex tesoriere del Partito Popolare Luis Bárcenas a 33 anni ed ha riconosciuto che il Partito di Mariano Rajoy, al governo dal 2011, si finanzia in modo illegale attraverso contributi in nero (Cassa B secondo la definizione della stampa spagnola) sin dal 1999 e cioè durante il governo di José María Aznar, premier tra il 1996 e il 2004.

Continua invece il processo a Valencia, che divenne sede centrale della trama corruttiva dal 2004, quando Mariano Rajoy divenne presidente del partito.

La sentenza riconosce inoltre che l’ex ministro della sanità Ana Mato ottenne benefici dalla rete di corruttele grazie a regali fatti al marito. Ana Mato si era dimessa nel 2014, ma sono molte le carriere politiche finite a causa dello scandalo Gurtel, tra queste quella dell’ex presidente della Comunità Valenciana Francisco Camps, dimessosi nel 2011 e successivamente assolto in uno dei processi paralleli. L’ex sindaco di Valencia (1991-2014) Rita Barberá, coinvolta nello scandalo, è morta pochi mesi  dopo aver lasciato l’incarico.

La decisione dei magistrati madrileni, che dà validità giuridica alle accuse sul finanziamento del Partito Popolare, accresce la crisi che attraversa la formazione conservatrice, coinvolta in diversi scandali di corruzione a livello locale e nazionale, considerata incapace di gestire la crisi catalana e data in calo in tutti in sondaggi, riguardanti sia le elezioni regionali e municipali del 2019 che le politiche previste per il 2020.

Mariano Rajoy, chiamato a testimoniare durante il processo, è stato smentito dalla sentenza, il che pone seri dubbi sulla credibilità del premier. I liberali di Ciudadanos, considerati la forza emergente del centrodestra spagnolo, hanno reso noto che “valuteranno” se continuare a sostenere l’esecutivo o meno. I 32 deputati di Ciudadanos, assieme a 6 nazionalisti baschi e a una regionalista canaria assicurano la maggioranza assoluta al governo di Mariano Rajoy alle Cortes.

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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