Afghanistan: sganciate più di 500 bombe dall’esercito americano

Pubblicato il 24 maggio 2018 alle 19:45 in Afghanistan Asia

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Le statistiche riportate da United States Central Command (CENTCOM) mostrano che l’esercito americano stanziato in Afghanistan nel mese di aprile ha sganciato 562 bombe sulle forze militanti nel Paese. “Dal momento che i talebani hanno lanciato l’offensiva di primavera, le attività difensive delle forze americane sono aumentate così come le incursioni aeree”, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa afghano, Mohammad Radmanish.

Il 25 aprile i talebani hanno dichiarato l’avvio dell’offensiva di primavera, denominata operazione “Al-Khandaq”, in memoria della battaglia condotta nel VII secolo d.C. dal profeta Maometto a Medina in cui i combattenti musulmani sconfissero gli “invasori infedeli”. Secondo quanto dichiarato dai talebani in un comunicato, l’obiettivo principale della campagna è rappresentato dalle forze americane presenti in Afghanistan, dagli agenti dell’intelligence e dai sostenitori americani interni al Paese.

L’offensiva di primavera rappresenta anche una risposta alla nuova strategia americana in Afghanistan, annunciata dal presidente Trump il 21 agosto 2017, che prevede lo spiegamento di un numero di forze maggiori e la realizzazione di numerose incursioni aeree sulle postazioni talebane.

Il 20 maggio, a seguito dell’aumento degli attacchi terroristici nel Paese, i ministeri della Difesa e dell’Interno hanno deciso di incrementare le operazioni delle forze di polizia. Secondo quanto riportato dai due ministeri, l’Afghan Air Force, i Commandos e le Forze Speciali di polizia raddoppieranno le operazioni contro i Talebani per impedire loro di raggiungere i propri obiettivi.

L’aumento delle operazioni militari condotte dalle forze afghane e americane nel Paese necessita di maggiore controllo. Human Rights Watch, pertanto, ha invitato i governi di Kabul e Washington a compiere ulteriori indagini in merito alle conseguenze sui civili delle incursioni aeree condotte dalle rispettive forze militari in Afghanistan.

“Le forze militari americane e afghane hanno l’obbligo di effettuare indagini approfondite su possibili violazioni della legge di guerra nel momento in cui le incursioni aeree condotte feriscono o causano il decesso di civili”, ha riferito Patricia Grossman, ricercatrice in Afghanistan per Human Rights Watch.

A seguito delle interviste condotte tra novembre 2017 e aprile 2018, Human Rights Watch ha scoperto che il governo di Kabul ha sviluppato scarse capacità di investigazione in merito ai decessi di civili a seguito di operazioni condotte dalle proprie forze militari. Le forze americane presenti nel Paese, invece, avrebbero ridimensionato i loro meccanismi di monitoraggio e non condurrebbero indagini sul campo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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