Catalogna: Madrid prolunga commissariamento

Pubblicato il 23 maggio 2018 alle 6:01 in Europa Spagna

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Il governo spagnolo non abrogherà il commissariamento della Catalogna, in risposta alla nomina dei nuovi membri del governo di Quim Torra. Il presidente catalano, eletto lo scorso 14 maggio, ha nominato nel suo esecutivo due politici in carcere per reati connessi all’organizzazione del referendum indipendentista del 1 ottobre scorso, Jordi Turull e Josep Rull, e due che si trovano all’estero per evitare il carcere, Toni Comín e Lluís Puig.

Tali nomine sono state considerate “una sfida” dal governo di Mariano Rajoy, che d’accordo con il leader socialista Pedro Sánchez e con il liberale Albert Rivera ha deciso di prolungare “sine die” l’applicazione dell’articolo 155 in Catalogna, che di fatto commissaria la Comunità Autonoma.

I liberali di Ciudadanos, che rappresentano la prima forza parlamentare in Catalogna, avevano chiesto a Rajoy di non annullare l’applicazione dell’articolo 155 già dopo le prime dichiarazioni di Torra, che, in qualità di Presidente della Generalitat, aveva giurato fedeltà “al popolo della Catalogna” e non al Re né alla Costituzione. Il partito di Rivera chiede innanzitutto a Rajoy di mantenere il controllo dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale catalana, e della Televisione pubblica locale, TV3.

Il governo di Madrid ha comunicato lunedì 21 maggio alla Generalitat catalana che il decreto di nomina dei membri dell’esecutivo locale non sarà promulgato. “Il Presidente della Generalitat è legale – fanno sapere dalla Moncloa – e senza alcun dubbio lo saranno anche gli assessori”.

Sia il governo che il partito socialista sperano che il presidente Torra cambi i suoi assessori riducendo la tensione ed evitando la sfida diretta con lo stato centrale, sebbene la Moncloa non consideri sincera la lettera inviata da Torra a Rajoy in cui il nuovo presidente catalano esprime volontà di dialogo.

Nella lista degli assessori regionali è evidente l’ombra di Carles Puidemont, di cui Torra si proclama “vicario”. Nonostante la volontà di ampi settori dell’indipendentismo di evitare uno scontro aperto con Madrid, il nuovo presidente sembra voler insistere sulla strada intrapresa dal predecessore.

 

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Traduzione dallo spagnolo e dal catalano e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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