Il Montenegro vuole erigere recinzione al confine con Albania per fermare migranti

Pubblicato il 21 maggio 2018 alle 6:03 in Balcani Immigrazione

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In seguito all’aumento del flusso dei migranti che attraversa il Paese per arrivare in Unione Europea, il Montenegro sta pensando di erigere una recinzione di filo spinato al confine con l’Albania.

Domenica 20 maggio, Vojislav Dragovic, il capo del dipartimento del Montenegro per la supervisione dei confini di stato, parlando alla televisione locale ha spiegato che la recinzione verrà innalzata se il governo continuerà a testimoniare l’aumento del numero di migranti nel Paese. Secondo Dragovic, inoltre, spesso le autorità albanesi si sono rifiutate di accettare gli immigrati respinti dal Montenegro, violando quanto stabilito dall’accordo di riammissione bilaterale fra i due Paesi.

Migliaia di persone provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa settentrionale cercano di giungere in Unione Europea, dopo che i trafficanti hanno creato un nuovo percorso lungo i Balcani, che attraversa Grecia, Albania, Montenegro e Bosnia, per concludersi in Croazia, Stato membro del blocco europeo.

Molti Paesi dei Balcani attraversati dai migranti hanno messo in sicurezza i propri confini con barriere fisiche e non. L’Ungheria, ad esempio, durante la crisi del 2015, quando più di 1 milione di persone giunse in Europa, aveva costruito recinzioni di filo spinato al confine con la Serbia e la Croazia.

La Bosnia, da parte sua, aumenterà la presenza della polizia lungo i confini per assistere le guardie di frontiera a fermare le entrate irregolari dei migranti nel territorio, secondo quanto annunciato dal primo ministro bosniaco, Denis Zvizdic, il 17 maggio. Il governo bosniaco si trova già a dover gestire i migranti che attraversano il Paese da quando il percorso che toccava Turchia, Grecia, Macedonia e Serbia è stato chiuso, il 18 marzo 2016, dopo che Ankara aveva raggiunto un accordo con l’Unione Europea per fermare i flussi migratori in cambio di aiuti e altre concessioni.

Anche l’Albania aveva attuato alcune misure per gestire il crescente numero di migranti nel Paese, concludendo, il 12 febbraio, un accordo con l’Unione Europea che permetterà alla polizia del blocco di operare in territorio albanese per quanto riguarda le questioni legate all’immigrazione. La Commissione dell’UE per l’immigrazione vorrebbe estendere questo modello anche agli altri Paesi dei Balcani, ed è in trattativa con Serbia e Macedonia per stipulare un patto simile.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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