Etiopia: premier in visita ufficiale in Arabia Saudita

Pubblicato il 19 maggio 2018 alle 6:20 in Africa Etiopia

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Il primo ministro etiope, Abiy Ahmed, è partito giovedì 17 maggio per recarsi in visita ufficiale in Arabia Saudita. Per il premier, si tratta del primo viaggio di stato fuori dal continente africano, dopo essersi recato nei vicini Gibuti, Sudan e Kenya. La notizia è stata diffusa dall’emittente televisiva etiope EBC.  

Un portavoce del Ministero degli Affari Esteri di Addis Abeba ha dichiarato che Abiy è stato invitato dal re saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud. È previsto che, durante il soggiorno, il premier tenga discussioni bilaterali con funzionari di Riad su alcuni temi di interesse comune.

Le relazioni diplomatiche tra l’Etiopia e l’Arabia Saudita sono relativamente buone, nonostante alcune tensioni siano nate, lo scorso anno, sulla questione dell’immigrazione. In questo contesto, il 29 marzo 2017, il governo di Riad aveva ordinato a tutti gli etiopi presenti illegalmente in Arabia Saudita di lasciare il regno. Tuttavia, la maggior parte degli immigrati si era rifiutata di abbandonare il Paese. L’allora premier etiope, Hailemariam Desalgen, si era detto preoccupato della situazione, poiché temeva che il governo saudita avrebbe deportato i cittadini etiopi con la forza. Per evitare una deportazione di massa e una crisi diplomatica con Riad, Desalegn aveva esortato i propri concittadini a lasciare l’Arabia Saudita. Pochi giorni dopo, il governo etiope aveva dichiarato di avere predisposto 40,000 visti di uscita per i cittadini etiopi in procinto di lasciare il regno saudita. Successivamente, dal momento che soltanto 45,000 persone erano rientrate in Etiopia, il governo di Addis Abeba aveva chiesto il prolungamento dell’amnistia, per permettere alle restanti centinaia di migliaia di cittadini di lasciare volontariamente il Paese. Infine, il 26 luglio, Riad aveva concesso altri 30 giorni di tempo, riferendo che, alla loro scadenza, i cittadini etiopi senza documenti presenti nel regno sarebbero stati arrestati e deportati con la forza.

Le autorità saudite avevano inaugurato tali politiche di espulsione nel 2013, annunciando di voler espellere tutti i migranti illegali dal regno, allo scopo di aumentare i posti di lavoro destinati ai cittadini sauditi e per motivi di sicurezza nazionale. Secondo un report del 2015 di Human Rights Watch, molti fra i migranti arrestati subiscono abusi e sono esposti a condizioni degradanti. Da parte sua, Riad, afferma di aver sempre dato l’opportunità ai lavoratori illegali di lasciare il Paese volontariamente.

Nonostante l’altissimo numero di cittadini etiopi che lavorano all’estero, l’Etiopia resta uno degli attori principali del Corno d’Africa, sia sul piano economico, sia su quello della sicurezza. Si prevede che lo Stato africano diventi il primo esportatore di energia dell’area, nonché il principale produttore di energia rinnovabile di tutto continente.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Federica Patanè

 

di Redazione

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