Afghanistan: talebani non colpiranno più polizia né esercito

Pubblicato il 19 maggio 2018 alle 11:37 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno dichiarato che non colpiranno più la polizia e l’esercito afgano a causa dell’alto numero di vittime tra le forze di sicurezza.

Venerdì 18 maggio, il gruppo armato ha rilasciato una dichiarazione dove ha confermato “una generale amnistia nei confronti di tutte le formazioni militari, dell’esercito e della polizia nazionale, dell’Arbakis, ossia le forze dell’ordine locali, e tutti gli impiegati del regime, per salvaguardare le loro vite e il loro benessere”.

I talebani hanno spiegato che l’obiettivo principale della nuova campagna primaverile lanciata nel Paese è colpire le truppe statunitensi e i loro alleati. Tuttavia, spesso i funzionari della sicurezza vengono colti nei conflitti poiché “proteggono gli invasori stranieri e il regime corrotto che hanno instaurato”. Nella dichiarazione è specificato che il gruppo riconosce tali funzionari come compatrioti che sono passati dal lato statunitense a causa di informazioni sbagliate o altre ragioni. I talebani hanno promesso a tutti coloro che lasceranno le fila nemiche che i mujaheddin del Paese utilizzeranno ogni mezzo a loro disposizione per cercare di facilitar loro la vita.

I talebani hanno promesso di intensificare ulteriormente gli attacchi nel Paese. Le violenze erano già aumentate in seguito all’annuncio, avvenuto ad aprile, dell’avvio dell’annuale offensiva primaverile. In contemporanea, sono aumentate le preoccupazioni riguardanti la sicurezza, in vista delle elezioni del prossimo ottobre.

I talebani hanno controllato l’Afghanistan dal 1996 al 2001, quando furono rimossi dal potere da una coalizione a guida statunitense. Le forze di sicurezza afgane stanno combattendo contro i talebani da quando gli Stati Uniti e la NATO conclusero formalmente la loro missione in Afghanistan, nel 2014, e concentrarono i loro sforzi per sostenere l’obiettivo dell’anti-terrorismo. Nonostante la conclusione della missione USA, le truppe statunitensi sono rimaste sul territorio. A ottobre 2017, gli Stati Uniti avevano deciso di aumentare il loro supporto alle forze afgane, annunciando di voler inviare centinaia di consiglieri e di voler aumentare i raid aerei, per costringere i talebani a partecipare alle trattative di pace. 

Secondo un recente studio della BBC, i talebani sono ancora attivi nel 70% dei distretti, con il pieno controllo di circa il 4% del Paese. Il gruppo ha posto come pre-condizione per la loro partecipazione ai negoziati di pace il ritiro delle forze straniere dall’Afghanistan.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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