Afghanistan: attentato in uno stadio, 8 morti

Pubblicato il 19 maggio 2018 alle 8:23 in Afghanistan Asia

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Almeno 8 persone sono morte, e decine di altre sono rimaste ferite, in seguito a una triplice esplosione avvenuta presso uno stadio sportivo afghano situato nella città orientale di Jalalabad.

Le detonazioni sono avvenute nella tarda nottata tra venerdì 18 e sabato 19 maggio, presso uno stadio di calcio di Jalalabad, capoluogo della provincia orientale afghana di Nangarhar. Nella struttura sportiva si stava tenendo un torneo notturno di cricket in occasione dell’inizio del mese sacro del Ramadan. A riferire per primo la notizia è stato Sohrab Qaderi, membro di un consiglio provinciale. Egli ha aggiunto che le esplosioni sono state provocate da due razzi, i quali avrebbero ucciso almeno 6 persone e ne avrebbero ferite altre 50, tuttavia, ha precisato Qaderi, non si è ancora raggiunto un bilancio definitivo delle vittime.

Attaullah Khogyani, il portavoce del governatorato distrettuale di Nangarhar, dal canto suo ha affermato che sono almeno 8 gli spettatori rimasti uccisi, e 43 i feriti. Egli ha altresì reso noto che si è trattato di almeno tre esplosioni consecutive. Al momento, l’attentato non è ancora stato rivendicato da alcun gruppo terroristico.

Nangarhar, che si trova al confine con il Pakistan, ha assistito a una crescita dei fenomeni di violenza nell’arco del 2018; l’evento più recente risale a domenica 13 maggio, giorno in cui le forze di sicurezza afgane si sono scontrate con alcuni militanti, in seguito a una serie di esplosioni avvenute a Jalalabad. Durante tale attacco, che è stato successivamente rivendicato dall’ISIS, sono state uccise almeno 15 persone, incluso un bambino, e ne sono state ferite 42.

Sempre nella città di Jalalabad, mercoledì 7 marzo di quest’anno, un kamikaze munito di giubbotto esplosivo aveva ferito 11 passanti e ucciso Abdul Zaher Haqqani, capo degli affari religiosi e dell’Hajj, il pellegrinaggio islamico. Mercoledì 23 gennaio, invece, vi si era verificato uno scontro in cui alcuni uomini armati avevano assaltato un gruppo di Save the Children, uccidendo 5 persone e ferendone 25.

Le violenze in Afghanistan sono aumentate, soprattutto nella capitale Kabul ma anche in altre parti del Paese, in seguito all’annuncio, avvenuto il mese passato, dell’avvio dell’annuale offensiva primaverile da parte dei talebani. Inoltre, sono aumentare le preoccupazioni riguardanti la sicurezza in vista delle elezioni, che si terranno ad ottobre. Nelle ultime settimane, sono state uccise decine di persone nei centri di registrazione elettorale, fatto che ha portato a pensare che il popolo potrebbe essere intimorito ed evitare di andare a votare per tale ragione.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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