Putin incontra Assad a Sochi

Pubblicato il 18 maggio 2018 alle 15:28 in Russia Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente siriano Assad è volato a Sochi il 17 maggio scorso per una visita di lavoro con Vladimir Putin. La notizia è stata resa nota dal Cremlino sono quando Assad è giunto nella stazione termale e balneare russa sul Mar Nero, dove il presidente russo ha una residenza.

Bashar al-Assad ha riferito a Putin che “la stabilità sta aumentando grazie alla vittoria sul terrorismo, il che apre le porte al processo politico già iniziato tempo fa”. Il presidente siriano ha annunciato inoltre la decisione di inviare alle Nazioni Unite una delegazione del suo governo per formare una commissione incaricata di redigere un progetto di riforma costituzionale.  La creazione della commissione per la riforma costituzionale in Siria, che si riunirà a Ginevra e opererà sotto l’egida dell’ONU, era stata decisa lo scorso 27 gennaio nella stessa Sochi, dove si sono tenute trattative del “Congresso del dialogo nazionale siriano” promosso dalla Russia.

Vladimir Putin che ha colto l’occasione per augurare ai siriani un felice Ramadan, ha dichiarato di apprezzare la decisione dell’alleato di collaborare alla riforma costituzionale come richiesto dal Cremlino.  “Voglio anche congratularmi con lei per il significativo successo dell’esercito governativo siriano nella lotta contro i gruppi terroristici – ha continuato il presidente della Federazione russa – Grazie agli sforzi compiuti dal vostro personale militare negli ultimi anni, sono stati fatti passi molto importanti per rafforzare ulteriormente l’autorità legittima. I terroristi hanno deposto le armi nei punti chiave della Siria, sono stati respinti fermando le loro operazioni nei pressi alla capitale siriana, il che ha permesso di ripristinare le infrastrutture della Siria. Naturalmente, ora, dopo questi successi militari, sono state create indubbiamente ulteriori condizioni per la ripresa del processo politico a pieno titolo”.

Assad, riconoscendo a Mosca un ruolo primario nel paese mediorientale, ha risposto sottolineando l’importanza dell’intervento militare russo a sostegno dell’esercito e del governo siriano. 

“I due leader- riferisce sempre il Cremlino – hanno inoltre convenuto sulla necessità di incrementare gli aiuti umanitari e sulla necessità di rilanciare l’economia della Siria anche grazie al sostegno di investimenti da parte di Mosca”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.