La Danimarca ritira le truppe dall’Iraq

Pubblicato il 18 maggio 2018 alle 16:12 in Danimarca Iraq

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La Danimarca ha dichiarato il 17 maggio che inizierà a ritirare le proprie truppe speciali dall’Iraq, in quanto il loro ruolo nella coalizione internazionale a guida americana contro lo Stato Islamico è terminato. Portavoce di questa decisione è stato il ministro degli Esteri danese, Anders Samuelsen, il quale ha dichiarato: “Siamo arrivati ad un punto nel quale possiamo iniziare a ritirare i nostri corpi speciali in quanto l’ISIS non controlla più larghe parti dell’Iraq”.

Inizialmente, 60 forze speciali danesi erano state inviate in Iraq nel 2016, dopo un voto favorevole da parte del Parlamento, per addestrare e consigliare i soldati iracheni. Queste truppe avevano inoltre preso parte ad operazioni sul confine tra Siria e Iraq, fornendo intelligence e supporto aereo. “I partner iracheni sono ora in grado di operare autonomamente”, ha dichiarato il ministro della Difesa danese, Claus Hjort Frederiksen, aggiungendo che lo Stato Islamico è stato scacciato praticamente da tutte le aree che aveva occupato in Iraq. La Danimarca ha attualmente circa 180 truppe stazionate nella base area di Al-Asad, vicino Baghdad, dove stanno addestrando soldati iracheni e forze di sicurezza curde.

Nel 2014, lo Stato Islamico controllava ampie parti della Siria e dell’Iraq, ed aveva dichiarato la nascita di un “califfato” nelle aree controllate, il 29 giugno di quell’anno. Nonostante sia stata decretata la sconfitta militare dello Stato Islamico sia in Siria, sia in Iraq, rispettivamente il 6 e il 9 dicembre 2017, secondo gli analisti ritengono che l’ISIS rappresenta ancora una minaccia a causa di alcuni piccoli gruppi posizionati lungo il confine con la Siria, e continui a eseguire imboscate, omicidi e attacchi esplosivi.

 Il 14 maggio, l’esercito iracheno aveva diffuso un comunicato con il quale annunciava di aver condotto un raid aereo contro un centro di comando dello Stato Islamico, situato all’interno del territorio siriano.

Il 16 maggio, vi sono stati almeno 8 morti e decine di feriti dopo un attentato suicida ad un funerale tenutosi nell’area di Tarmiyah, a nord di Baghdad. Questo è stato il primo attacco terroristico dall’annuncio che Muqtada al Sadr era il favorito per la vittoria alle elezioni irachene, che si sono tenute il 12 maggio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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