Armenia: Mogherini invita Pashinyan, ma sul Karabach le posizioni restano distanti

Pubblicato il 10 maggio 2018 alle 15:16 in Armenia Europa

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La vicepresidente della commissione europea e responsabile della politica estera dell’Unione Europea Federica Mogherini ha discusso a telefono con il nuovo primo ministro dell’Armenia Nikol Pashynian per rafforzare i legami della repubblica con l’Unione Europea.

Federica Mogherini ha invitato Pashinyan a Bruxelles “il prima possibile”, secondo quanto riportano le agenzie di stampa locali citando fonti dell’Unione Europea. Mogherini e Pashinyan “hanno sottolineato l’importanza di rinforzare il partenariato tra l’Unione Europea e l’Armenia ed hanno espresso la speranza di un incontro personale, l’alto rappresentante ha invitato il primo ministro a Bruxelles il prima possibile”.

Le parti hanno discusso anche di ulteriori opportunità per rafforzare i legami tra l’Unione Europea e l’Armenia, le priorità di politica estera, tra cui la questione del Nagorno-Karabach. Una soluzione pacifica sulla crisi che oppone Erevan a Baku rimane, ha sottolineato Mogherini, una delle priorità dell’Unione Europea. 

Sulla questione del Karabach, tuttavia, Pashinyan ha sposato la posizione da sempre sostenuta dalle autorità armene, chiedendo la partecipazione delle autorità locali ai negoziati.

Il 9 maggio scorso Pashinyan si è recato a Stepanakert, capitale del Nagorno-Karabach, per incontrare il presidente dell’autoproclamata repubblica di Artzakh Bako Sahakyan e ribadire il sostegno di Erevan alle autorità della regione proclamatasi indipendente dall’Azerbaigian al termine della guerra che oppose Erevan a Baku tra il 1992 e il 1994.

 “Attribuiamo grande importanza al proseguimento del processo di negoziazione sulla questione del Karabakh, che prenderà in considerazione il diritto del popolo di Artsakh all’autodeterminazione, e mi sono detto disposto ad avviare colloqui con il Presidente dell’Azerbaigian nel quadro del gruppo di Minsk dell’OSCE, ma credo che questo formato di negoziazioni non possa essere considerato completo se una delle parti in conflitto, nella persona delle autorità di Artsakh, non vi partecipa” – ha affermato il neo-premier armeno.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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