Somalia: esplosione al mercato uccide 5 persone

Pubblicato il 9 maggio 2018 alle 19:40 in Africa Somalia

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Il mercato della città di Wanlaweyn nella regione di Lower Shabelle, situata a 90 km dalla capitale Mogadiscio, è stato colpito da un’esplosione che ha ucciso cinque persone e ne ha ferite almeno 10, mercoledì 9 maggio. Secondo quanto riportato da Reuters, l’attacco sarebbe stato causato da al-Shabaab. 

A causa dell’assenza di ospedali in grado di accogliere contemporaneamente un numero elevato di pazienti, molti dei feriti sono stati riportati a casa per ricevere le cure necessarie. Nel frattempo, la polizia sta conducendo indagini approfondite per trovare l’origine dell’esplosione. Le ipotesi più accreditate coinvolgono l’utilizzo di una bomba piazzata vicino ai chioschi di foglie khat oppure la presenza di un kamikaze.

“L’esplosione ha avuto luogo vicino ai chioschi che vendevano foglie khat. Cinque civili hanno perso la vita e molti sono rimasti feriti, tra cui anche alcuni soldati che si trovavano nelle vicinanze per acquistare le foglie curative khat. Stiamo indagando per capire se vi siano state altri vittime e quale sia stata la causa dell’esplosione”, ha dichiarato il capitano di polizia, Farah Ismail.

I principali attentati nel Paese sono stati rivendicati dall’organizzazione terroristica al-Shabaab, affiliata ad Al Qaeda, attiva dal 2006 con l’obiettivo di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007 per assistere le forze somale nella Guerra contro i terroristi. Il Country Report on Terrorism 2016 del governo americano ha inserito il Paese africano al primo posto tra gli Stati considerati “safe heavens” (rifugi sicuro) del terrorismo in Africa.

Da quando il presidente Donald Trump ha iniziato il mandato presidenziale, il 20 gennaio 2017, ha giurato di voler eliminare la minaccia jihadista da diversi Paesi, tra cui la Somalia. Ne è conseguito che, tra il gennaio e il novembre 2017, gli USA hanno compiuto 30 bombardamenti aerei nel Paese africano contro i militanti di al-Shabaab, di cui 14 soltanto nel mese di agosto, segnando una forte crescita rispetto al numero delle operazioni svolte negli anni precedenti. L’ultimo raid si è verificato il primo aprile presso El Bur, nella regione semi-autonoma di Galmugud, in cui sono morti 5 terroristi. Lo stesso giorno, i militanti islamisti hanno attaccato le truppe dell’Unione Africana in Somalia, dopo aver detonato 2 autobombe in prossimità della base dell’organizzazione. L’attacco più mortale compiuto da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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