Russia: Putin rivendica il ruolo sovietico nella Seconda Guerra Mondiale

Pubblicato il 9 maggio 2018 alle 14:34 in Russia

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“È stata l’Unione Sovietica che ha determinato l’esito della Seconda Guerra Mondiale, qualcuno sta ora cercando di cancellare questa impresa, ma la Russia non lo permetterà: noi garantiamo la verità storica” – ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento in Piazza Rossa in occasione del 73° anniversario della Vittoria. La Russia festeggia il 9 maggio la vittoria in quella che è conosciuta come Grande Guerra Patriottica.

“Oggi cercano di cancellare l’impresa del popolo che ha salvato l’Europa e il mondo dalla schiavitù, dalla distruzione, dagli orrori della Shoah, di distorcere gli eventi della guerra, di mettere nel dimenticatoio i veri eroi, di riscrivere e trasformare la stessa storia — ha dichiarato Putin — Non permetteremo mai che questo accada.”

Putin ha sottolineato che la sconfitta dei nazisti è stata una grande vittoria non solo per l’Unione Sovietica e gli alleati occidentali, ma per tutta l’umanità.

“Vittoria è  stata una parola a lungo attesa, e ha fatto il giro del mondo e di tutti i Paesi: allora tutti i popoli sapevano che era stata l’Unione Sovietica ad aver determinato l’esito della Seconda Guerra Mondiale, questa grande impresa è stata resa possibile dal sacrificio dei nostri soldati e della nostra gente” — ha continuato il capo di Stato russo, sottolineando come la vittoria sia costata “perdite insostituibili” all’Unione Sovietica. Secondo gli storici nel corso della Seconda Guerra Mondiale l’URSS ha perso tra 25 e 30 milioni di abitanti.

“Proprio per questo – ha sottolineato il leader del Cremlino – è nostro dovere conservare la memoria del valore dei soldati che hanno sacrificato la propria vita per il bene e per la vita degli altri, il ricordo di tutti i valorosi soldati del secondo fronte, del contributo alla vittoria della coalizione anti-hitleriana, della fratellanza di coloro che hanno resistito al nazismo”.

Putin ha assicurato che “il Paese è e sarà sempre orgoglioso del fatto che il popolo sovietico non si è arreso, non si è piegato di fronte ad un nemico crudele, mentre alcuni Paesi hanno preferito la vergognosa resa, il compromesso ipocrita o la collaborazione diretta con i nazisti.”

Il capo di Stato russo ha sottolineato come l’attacco nazista all’Unione Sovietica sia stato particolarmente brutale e di come la resistenza del paese, che implicò il trasferimento di milioni di civili e di centinaia di fabbriche e impianti produttivi al di là degli Urali, sia stata unica nel suo genere.

“E’ stato davvero fatto l’impossibile: nessuno pensava a sé stesso, le donne e i bambini lavoravano eroicamente per il bene della patria, con lo scopo di vincere, per il bene di quelli che difendevano il Paese e le loro famiglie nell’inferno della guerra. Non si può misurare il coraggio dei nostri soldati: dal soldato semplice al maresciallo dell’Unione Sovietica tutti hanno combattuto, con il gelo e con il caldo più estremi, in reggimenti piccoli e grandi, ognuno faceva parte della Patria per questo tutti erano importanti.”

Putin ha ricordato di come le truppe sovietiche abbiano conseguito vittorie decisive nelle battaglie di Mosca e Stalingrado, nelle battaglie di Kursk e sul fiume Dniepr, come abbiano rotto l’assedio di Leningrado, liberato capitali europee e finalmente conquistato Berlino.

Rivolgendosi ai numerosi veterani e ospiti giunti dall’Armenia, dall’Azerbaigian, dal Kazakistan, dall’Uzbekistan e da tutte le altre ex repubbliche sovietiche, Putin ha affermato che non era importante dove si fosse nati, di quale nazionalità o di quale fede si fosse, né in che parte del Paese si vivesse prima della guerra: tutti avevano una sola Patria e per essa hanno combattuto fino all’ultimo proiettile, fino all’ultima goccia di sangue.

Alla parata militare nella Piazza Rossa hanno assistito, ospiti delle autorità russe il premier israeliano Netanyahu e il presidente serbo Vucic.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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