Russia: proteste contro Putin per il suo quarto mandato

Pubblicato il 5 maggio 2018 alle 15:22 in Russia

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Centinaia di persone si sono riversate in strada, in Russia, per protestare contro il presidente del Paese, Vladimir Putin, e il suo governo “autocratico, simile a quello degli zar”.

Le manifestazioni sono avvenute sabato 5 maggio, in vista della cerimonia di insediamento per il quarto mandato del leader russo, che avverrà lunedì 7 maggio al Cremlino. Le autorità hanno definito illegali le proteste, in quanto orari e luoghi non erano stati concordati in precedenza.

Secondo Reuters, è stato Alexei Naval’nyj a chiedere ai cittadini russi di scendere in strada a manifestare in più di 90 città, incluse Mosca e San Pietroburgo, dove le proteste sarebbero dovute iniziare alle 11 ora locale. Il 30 dicembre 2017, il tribunale di più alto livello della Russia aveva deciso di impedire all’uomo di partecipare alle elezioni del 18 marzo 2018, in seguito all’accusa di frode che, secondo alcuni, è stata pilotata politicamente. Naval’nyj aveva respinto tutte le accuse, definendole un tentativo di minare le sue ambizioni politiche.

La polizia, durante la manifestazione di sabato nella capitale, ha arrestato Naval’nyj, che già in passato era stato fermato per aver organizzato o incitato eventi di questo tipo. Un politico dell’opposizione, Leonid Volkov, ha spiegato che l’uomo è stato preso non appena è entrato in piazza Pushkinskaya, e ha definito il suo arresto “assolutamente illegale”. Inoltre, secondo la OVD Info, una organizzazione per i diritti umani che monitora gli arresti, sono circa 350 le persone arrestate in tutto il Paese per la partecipazione alle proteste. A San Pietroburgo, ai manifestanti è stato impedito di raggiungere la piazza centrale della città.

Putin era stato rieletto presidente della Federazione Russa il 19 marzo, con il 76,7% dei voti a favore che gli hanno garantito un quarto mandato, fino al 2024. Tuttavia, Reuters ha riportato che alcuni osservatori europei, lamentando critiche e pressioni ingiuste sul popolo, hanno spiegato che i cittadini russi non hanno davvero avuto possibilità di scelta durante le elezioni. Alcuni critici, come Naval’nyj, accusano Putin di essere a capo di un sistema autoritario e corrotto e di aver annesso illegalmente la Crimea nel 2014, una mossa che ha isolato la Russia a livello internazionale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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