Argentina: esercitazioni militari congiunte con gli USA

Pubblicato il 5 maggio 2018 alle 6:06 in Argentina USA e Canada

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Il presidente argentino Mauricio Macri ha dato l’autorizzazione alle forze armate statunitensi di recarsi nel paese latinoamericano per condurre esercitazioni congiunte con l’esercito argentino il 2 e 3 maggio. L’opposizione peronista si è opposta alla decisione, lamentando il mancato coinvolgimento del Parlamento di Buenos Aires. L’autorizzazione è stata resa nota lo stesso 2 maggio.

I governi di Washington e di Buenos Aires hanno dichiarato che le manovre congiunte hanno l’obiettivo di addestramento delle rispettive forze armate “nel contrasto del traffico di armi di distruzione di massa” all’interno dell’iniziativa contro la proliferazione di armi (Proliferation Security Initiative, PSI), lanciata nel 2003 dall’allora presidente USA George Bush . Gli accordi tra USA e Argentina, inoltre, prevedono la presenza di 3 basi americane nel Paese: Ushuaia, Misiones e Jujuy.

“Questo argomento provoca eccitazione. L’opposizione afferma che qualsiasi evento nel paese con il coinvolgimento di forze militari straniere deve essere espressamente autorizzato dal Parlamento. D’altra parte i funzionari del ministero della Difesa sostengono che arrivano analisti e personale addetto alla sicurezza e all’intelligence, pertanto l’approvazione del Parlamento non è necessaria” – ha riferito a Sputnik Mundo Mariano González Lacroix, direttore della rivista specializzata Zona Militar.

Negli ultimi mesi, la crisi venezuelana ha spinto gli Stati Uniti ad aumentare la propria presenza militare in America Latina, approfittando della presenza di governi amici in numerosi paesi. L’alleanza di opposizione, il Fronte per la Vittoria guidato dalla ex presidente Cristina Kirchner, chiede al governo del presidente Macri di rivelare informazioni esaurienti sul perché della presenza militare americana in Argentina.

Le manovre congiunte USA-Argentina prevedono la presenza di un camion che presumibilmente trasporta armi chimiche e armi di distruzione di massa e l’operazione per intercettarlo. Lo scopo dichiarato è valutare la capacità degli specialisti statunitensi e delle forze militari e di polizia argentine di evitare una catastrofe. González Lacroix ritiene che l’impiego di uomini e risorse è “molto significativo” alla vigilia del vertice del G20 che si terrà nel Paese il prossimo 30 novembre.

“L’Argentina non ha mai svolto esercitazioni di questo tipo. La presidenza argentina del G20 può dare un ulteriore incentivo per tali attività, affinché il governo di Buenos Aires possa dimostrarsi in grado di fornire un livello  di sicurezza adeguato ad un evento così importante” – sottolinea l’esperto, che conclude: “vedremo se sarà possibile in futuro beneficiare di ulteriori esercitazioni secondo questo formato”.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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