Ungheria: nessuna blackmail per fondi UE

Pubblicato il 4 maggio 2018 alle 14:03 in Europa Ungheria

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L’Ungheria ha criticato la proposta della Commissione Europea di tagliare i fondi per lo sviluppo per quei Paesi che hanno messo in atto azioni che ledono lo stato di diritto. La proposta della Commissione è arrivata in occasione della presentazione, martedì primo maggio, della proposta di Bilancio dell’Unione Europea 2021-2027 (Multiannual Financial Framework). I fondi europei per lo sviluppo hanno permesso all’economia ungherese, secondo quanto riportato da Reuters, di crescere del 4% nel 2017.

La Commissione non ha specificato gli importi esatti, ma si è limitata a dichiarare che i tagli saranno proporzionati alle azioni messe in atto dai singoli Stati membri contro lo stato di diritto. Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, è stato recentemente accusato dalla Commissione Europea di aver minato l’indipendenza del sistema giudiziario ungherese e di aver ridotto la libertà dei media.

A farsi portavoce del malcontento ungherese, è stato il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, durante una conferenza tenutasi giovedì 3 maggio, richiamandosi ai trattati europei, i quali, sempre secondo il ministro ungherese, non permettono di fare alcuna “blackmail” relativamente alla distribuzione dei fondi europei. Sziijjarto, ha altresì affermato che i rapporti tra Stati membri e Unione Europea sono rapporti a doppio senso, con impegni reciproci ben definiti. Pertanto, ha continuato il ministro ungherese, così come l’Ungheria ha aperto il proprio mercato, permettendo alle imprese dell’Europa occidentale di ottenere enormi profitti, così l’Unione Europea deve impegnarsi a mantenere i propri impegni. A margine della conferenza, Szijjarto ha anche affermato che l’Ungheria si opporrà a qualsiasi tentativo di riduzione dei fondi europei destinati all’agricoltura. Nella proposta di Bilancio Pluriennale, la Commissione Europea aveva previsto una riduzione del 5% del programma di Politiche Agricole Comuni. Contro tale proposta si è dichiarata sin da subito anche la Francia.

Il Bilancio Pluriennale (Multiannual Financial Framework), è il bilancio preventivo dell’Unione Europea, che si occupa di prevedere entrate e spese per un periodo di sette anni. Martedì primo maggio la Commissione Europea ha presentato la propria proposta di bilancio, prevedendone un aumento rispetto al bilancio 2014-2020, nonostante la riduzione degli Stati membri ad opera della Brexit. Tale proposta ha scatenato reazioni negative da parte di Paesi membri come Austria, Olanda e Danimarca.

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di Redazione

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