Spagna: l’ETA annuncia la sua dissoluzione

Pubblicato il 3 maggio 2018 alle 15:12 in Europa Spagna

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La direzione dell’organizzazione terroristica indipendentista basca ETA (Euskadi ta Askatasuna, Patria Basca e Libertà) ha consegnato ai rappresentanti di diverse organizzazioni una nota, datata 16 aprile ma resa nota nella serata del 2 maggio, in cui annuncia la propria dissoluzione. “È la fine di un ciclo storico” – si legge nel documento, in cui si comunica che la lotta armata, che ha insanguinato la Spagna, “non serve più”.

Negli ultimi mesi i militanti dell’organizzazione e in particolare i circa 400 che scontano pene carcerarie in Spagna o in Francia, hanno dibattuto e votato fino a raggiungere l’accordo sullo scioglimento reso noto tramite il documento pubblicato in Spagna che sarà accompagnato da un video, che secondo indiscrezioni sarà trasmesso oggi dalla BBC, e da una conferenza stampa a Bayonne, nei Paesi Baschi francesi.

Lo scorso 25 aprile estratti del documento erano stati anticipati dalla radio spagnola COPE, e aveva suscitato polemica la dichiarazione dei terroristi che chiedevano perdono per le “vittime innocenti non coinvolte direttamente nella guerra”, ma non a tutte le vittime del terrorismo, per la maggior parte politici, imprenditori e soprattutto esponenti delle forze dell’ordine.

Oggi a Cambo-les-bains, nel Paese basco francese, si terrà un incontro presieduto da Jean-René Etchegaray, presidente della comunità basca francese, cui prenderanno parte alcuni dei mediatori nominati negli scorsi anni dall’ETA per far pervenire le proprie richieste ai governi di Madrid e Parigi, e alcuni partiti politici spagnoli, tra cui il Partito Nazionalista Basco (al potere nel Paese Basco spagnolo), la sinistra indipendentista EH Bildu, l’estrema sinistra spagnola di Podemos e il sindacato Unione Generale dei Lavoratori (UGT).

Fondata nel 1958, in piena dittatura franchista, l’ETA nasce da una scissione in seno alla gioventù del Partito Nazionalista Basco. Fondata su posizioni cattoliche radicali, l’ETA si sposterà sempre più verso il marxismo. L’ETA è responsabile di 829 omicidi tra il 1968 e il 2010, di questi 486 sono militari o poliziotti (203 membri della Guardia Civili) e 343 civili. Tra gli attentati più noti, quello che il 20 dicembre 1973 costò la vita all’allora capo del governo del generalissimo Franco, Luis Carrero Blanco, il rapimento e l’omicidio del consigliere comunale del Partito Popolare Miguel Ángel Blanco nel 1997, l’attentato di Plaza de la República Domincana a Madrid il 14 luglio 1986, che causò 12 morti e l’attentato al supermercato Hipercor di Barcellona, in cui morirono 21 persone.

L’ETA ha attentato, fallendo, nel 1995 alla vita dell’allora Re Juan Carlos I, mentre era in vacanza a Palma di Maiorca e a quella di José María Aznar nel 1991, quando era leader dell’opposizione , cinque anni prima che questi venisse eletto capo del governo.

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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