Israele: Netanyahu accusa Abbas di antisemitismo

Pubblicato il 3 maggio 2018 alle 6:01 in Israele Palestina

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha accusato il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, di antisemitismo e di negazionismo dell’Olocausto, in risposta alle dichiarazioni del leader palestinese.

Attraverso un post, pubblicato sul suo account Twitter mercoledì 2 maggio, il premier israeliano ha dichiarato: “Potrebbe sembrare che chi nega l’Olocausto una volta, lo nega per sempre. Chiedo alla comunità internazionale di condannare il grave antisemitismo di Abu Mazen (Abbas), che sarebbe dovuto finire da tempo”.

Le affermazioni del presidente palestinese sono state condannate anche dal Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), responsabile per gli affari esteri dell’Unione europea, che ha definito le parole di Abbas “inaccettabili”. In questo senso, in un comunicato, emanato dal Servizio europeo mercoledì 2 maggio, si legge: “Il discorso che il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha pronunciato il 30 aprile contiene riferimenti inaccettabili in merito alle origini dell’Olocausto e alla legittimità di Israele. Questa retorica fa soltanto il gioco di coloro che non vogliono una soluzione a due Stati, che il presidente Abbas ha più volte difeso”. In questo contesto, il servizio ha aggiunto: “L’antisemitismo non è solo una minaccia per gli ebrei, ma un grave pericolo per le nostre società aperte e liberali. L’Unione Europea continua a essere impegnata nel combattere qualsiasi forma di antisemitismo e qualsiasi tentativo di tollerare, giustificare o banalizzare in maniera esagerata l’Olocausto”.

Lunedì 30 aprile, in occasione della riunione del Consiglio palestinese, che si era tenuto a Ramallah, il presidente dell’Autorità Palestinese aveva tenuto un discorso, andato in onda in diretta televisiva, nel quale affermava che la persecuzione degli ebrei sarebbe stata causata dal loro stesso comportamento. In questo contesto, Abbas aveva dichiarato che, nell’Europa orientale e occidentale, gli ebrei sarebbero stati sottoposti periodicamente a massacri nel corso dei secoli, che sarebbero culminati con l’Olocausto. Il presidente palestinese aveva altresì affermato: “Perché questo è successo? Loro dicono: è perché siamo ebrei. Vi porterò tre ebrei, con tre libri che vi diranno che l’inimicizia nei confronti degli ebrei non dipende dalla loro identità religiosa, ma dalla loro funzione sociale” e aveva aggiunto: “Questa è una questione diversa. Quindi, la questione ebraica, che era diffusa in tutta l’Europa, non era contro la loro religione, ma contro la loro funzione sociale, che riguarda l’usura, il settore bancario, eccetera”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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