Cina: pronta a combattere fino alla fine contro la pressione americana

Pubblicato il 3 maggio 2018 alle 6:10 in Cina USA e Canada

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Il governo di Pechino ha sostenuto, mercoledì 2 maggio, di non essere disposto a soccombere alla pressione degli Stati Uniti, volta a modificare la politica industriale cinese e ad ottenere maggiori concessioni in merito al deficit commerciale tra i due Stati.

La dichiarazione cinese giunge prima dell’incontro previsto giovedì 3 maggio tra la delegazione americana, guidata dal segretario del Tesoro, Steven Mnuchin, ed il vice primo ministro cinese, Liu He. “Non abbiamo intenzione di offrire concessioni su ciò che consideriamo essere di fondamentale importanza per il governo di Pechino”, ha dichiarato un funzionario del governo cinese.

Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina hanno visto un’escalation a seguito della decisione del governo di Washington di imporre pesanti dazi su alcuni prodotti di importazione cinese per un valore pari a 50 miliardi di dollari.

Le aree di maggiore preoccupazione per il presidente Trump riguardano la richiesta di ridurre di 100 miliardi di dollari il deficit commerciale che gli Stati Uniti hanno nei confronti della Cina e l’implementazione da parte del governo di Pechino del piano Made in China 2025. Gli Stati Uniti temono che questo piano possa comportare il trasferimento forzato di tecnologia e l’acquisizione da parte cinese di compagnie straniere tecnologicamente avanzate.

“Che si tratti del piano Made in China 2025 o della riduzione di 100 miliardi di dollari del deficit commerciale, il governo di Pechino non ha intenzione di piegarsi alle minacce né di accettare precondizioni per le negoziazioni. Le questioni da discutere sono molte e difficilmente potranno essere risolte durante un’unica discussione. Pertanto, il governo cinese è disposto a riprendere il dialogo anche in futuro”, ha affermato un funzionario del governo di Pechino.

“Gli Stati Uniti non vogliono una guerra commerciale con la Cina ed il viaggio previsto in Cina della delegazione americana può rappresentare l’occasione per esprimere meglio i timori e le preoccupazioni americane e ciò che il governo di Pechino può fare per affrontarli”, ha sottolineato Scott Kennedy, vicedirettore di Freeman Chair in China Studies presso il Centre for Strategic and International Studies.

Il segretario del Commercio americano, Wilbur Ross, in qualità di membro della delegazione americana, ha riferito di avere qualche speranza che l’incontro con i partner cinesi possa avere esito positivo ed impedire un’ulteriore escalation nelle tensioni commerciali tra i due Paesi. “Non affronterei il lungo viaggio se non pensassi che la nostra delegazione possa avere qualche speranza”, ha affermato il segretario del Commercio Ross.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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