NBC News: Israele si sta preparando alla guerra con l’Iran

Pubblicato il 2 maggio 2018 alle 15:41 in Iran Israele

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Israele si starebbe preparando per un’azione militare contro l’Iran all’interno del territorio siriano e starebbe cercando il supporto degli Stati Uniti, secondo quanto riferito da tre ufficiali statunitensi alla rete americana NBC News.

In un articolo, pubblicato dalla rete martedì 1 maggio, gli ufficiali americani, che hanno preferito rimanere anonimi, hanno dichiarato: “Sulla lista dei più probabili potenziali conflitti a livello mondiale, in questo momento, lo scontro tra Israele e l’Iran in Siria è il primo della lista”.

In questo contesto, gli uomini hanno riferito che, nelle ultime due settimane, Teheran avrebbe intensificato i voli cargo verso la Siria, per la spedizione di armi, tra le quali munizioni, armi leggere e missili terra-aria, che servirebbero alle forze di terra iraniane sia per sostenere le truppe iraniane sia per attaccare Israele. A differenza delle truppe russe, anch’esse alleate del presidente siriano, Bashar Al-Assad, le quali combattono per via aerea, le forze iraniane sono impegnate negli scontri via terra. Stando a quanto riferito dal report, al momento, gli iraniani sarebbero presenti in tutte le principali basi russe e siriane che si trovano all’interno del Paese.

Secondo il documento, l’attacco aereo che ha colpito le basi militari dell’esercito del presidente Bashar Al-Assad ad Hama e Aleppo, domenica 29 aprile, si collocherebbe in questo contesto. Il report attribuisce la responsabilità dell’attacco agli aerei israeliani, i quali avrebbero colpito le armi che sarebbero state portate in Siria dal territorio iraniano, uccidendo 26 persone, la maggior parte delle quali iraniane. Secondo quanto si legge nel testo dell’articolo, tre ufficiali americani hanno dichiarato che un aereo F-15 israeliano avrebbe colpito Hama, dopo che l’Iran aveva spedito le armi, tra le quali missili terra-aria, a una base che ospiterebbe la Brigata 47 delle forze iraniane.

Da parte sua, martedì 1 maggio, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva riferito all’emittente americana CNN: “Nessuno vuole la guerra” e ha aggiunto: “Nessuno sta cercando questo tipo di sviluppo. L’Iran è quello che sta cambiando le regole nella regione”. Netanyahu aveva rilasciato tali dichiarazioni dopo aver rivelato di essere in possesso di 55.000 documenti, che costituirebbero “le nuove e definitive prove del programma bellico nucleare iraniano, da anni nascosto alla comunità internazionale”. In questo contesto, il premier israeliano aveva chiesto al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di ritirarsi dall’accordo sul nucleare, firmato con l’Iran il 14 luglio 2015, dal momento che sarebbe “basato sulla menzogna”.

In merito all’escalation di tensione con Israele, martedì 1 maggio, il presidente del Comitato parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera, Alaeddin Boroujerdi, aveva dichiarato che l’Iran avrebbe risposto alla “aggressione israeliana” nel territorio siriano “al momento e nel luogo opportuni”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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