Armenia: possibili agitazioni per l’elezione del nuovo primo ministro

Pubblicato il 1 maggio 2018 alle 18:00 in Armenia Europa

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Il leader dell’opposizione e candidato premier, Nikol Pashinyan, ha chiesto ai suoi sostenitori di scendere in piazza, martedì 1 maggio, per esercitare pressione sul parlamento riunito affinchè egli venga eletto come nuovo primo ministro dell’Armenia.

“Mi rivolgo alla nazione della Repubblica di Armenia e ad ogni cittadino. Non rimanete a casa ma riempite le strade della capitale o della vostra città. La decisione del Partito Repubblicano di scambiare la tolleranza delle persone per debolezza rischia di causare uno tsunami sociale e pollitico”, ha asserito il leader Pashinyan.

Il leader dell’opposizione Pashinyan si è posto alla guida delle proteste che hanno costretto il primo ministro, Serzh Sarkysan, alle dimissioni il 22 aprile. Attualmente risulta essere l’unico candidato alla carica di premier dell’Armenia ma, per poter ottenere l’incarico, deve ricevere la maggioranza dei voti in Parlamento.

Fino ad ora, il candidato Pashinyan può contare sul sostegno di tutti i partiti di opposizione, i quali sommati contano 47 seggi in Parlamento. Tuttavia, per poter vincere Pashinyan ha bisogno di 6 voti da parte del Partito Repubblicano, che detiene la maggioranza in Parlamento e che ha dominato la politica del Paese dal 1999.

“Fate questo passo e servirete degnamente la vostra nazione ed il vostro popolo, aiutandolo ad uscire da 10 anni di crisi politica. Dobbiamo sradicare la mancanza di fiducia della gente e il senso di incertezza che aleggia in Armenia”, ha detto il candidato Pashinyan rivolgendosi ai parlamentari.

Il presidente dell’Armenia, Armen Sarkissian, ha incoraggiato tutte le parti in causa a mostrare un profondo senso di responsabilità civica nell’elezione del primo ministro. “Gli occhi di tutta l’Armenia sono fissi sulla capitale Yerevan”, ha annunciato il presidente Sarkissian.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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