Armenia: Pashinian verso la nomina a premier

Pubblicato il 30 aprile 2018 alle 6:01 in Armenia Russia

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Nikol Pashinian, leader dell’opposizione armena che ha guidato le proteste contro l’ex presidente Serzh Sargsyan costringendolo a dimettersi da primo ministro lo scorso 22 aprile, potrebbe diventare nelle prossime ore primo ministro dell’Armenia.

I sostenitori del leader dell’opposizione Nikol Pashinian sono scesi in piazza domenica 29 aprile, con l’obiettivo di fornire ai parlamentari una dimostrazione di forza per portare l’uomo che ha guidato le manifestazioni contro la perpetrazione del potere di Sargsyan alla guida del governo. Martedì il parlamento di Erevan è chiamato ad eleggere il nuovo primo ministro, ponendo termine ad una crisi politica che si trascina ormai da due settimane.

L’Armenia attraversa grave crisi politica dal 13 aprile scorso, quando l’ex presidente Serzh Sargsyan, al potere fino al 2 aprile, è stato indicato come primo ministro dal Partito Repubblicano Armeno. Contro la personalizzazione del potere da parte di Sargsyan sono scese in piazza migliaia di persone in tutta la repubblica ex sovietica. Sargsyan è stato eletto il 17 aprile, ma il 22 si è dovuto dimettere in seguito alle proteste.

Sabato scorso, 28 aprile, dopo due giorni di negoziati, Pashinian ha ottenuto il sostegno di due altri partiti, tra cui la Federazione Rivoluzionaria Armena, finora alleata di Sargsyan, ma gli mancano ancora sei voti sui 53 di cui ha bisogno per assicurarsi la maggioranza assoluta. Serve il sostegno del  Partito repubblicano di Sargsyan, che ha 58 seggi, ed è il partito di maggioranza al parlamento di Erevan. I repubblicani faranno conoscere oggi la loro decisione, ma diverse voci del partito hanno lasciato intendere che Pashinian come “candidato dei cittadini” sarebbe una figura di garanzia per traghettare il paese verso elezioni libere, democratiche e plurali.

Pashinian si è intanto premurato di rassicurare Mosca, che in Armenia ha un’importante base militare e che è il primo partner commerciale della repubblica caucasica. Ricevendo una delegazione della Duma russa, Pashinian ha dichiarato che l’incontro si è svolto in un clima sereno e che i deputati russi hanno potuto appurare come la “rivoluzione di velluto” armena sia un processo interno e non risponda a nessuna logica anti-russa.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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