Israele: i bambini “scudi umani” di Hamas

Pubblicato il 26 aprile 2018 alle 17:40 in Israele Palestina

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L’esercito di Israele ha accusato Hamas di usare i bambini come “scudi umani”. La denuncia giunge in seguito all’uccisione di un quindicenne palestinese, colpito da un cecchino delle Forze di difesa israeliane durante una manifestazione di protesta venerdì 20 aprile.

Secondo quanto affermato da un funzionario militare israeliano, lunedì 23 aprile: “I bambini vengono mandati a lanciare bottiglie molotov o a danneggiare la barriera di sicurezza convinti che non verranno colpiti”. L’ufficiale ha accusato Hamas di “incoraggiare ragazzi e bambini, alcuni al di sotto dei 10 anni, a partecipare agli scontri lungo la barriera di Gaza, usandoli come gloriosi scudi umani, per provocare i militari dell’esercito israeliano e costringerli a non sparare”.

La protesta di venerdì 20 aprile fa parte delle manifestazioni che si svolgono nel contesto della Marcia del Ritorno, iniziata il 30 marzo e destinata a durare fino al 15 maggio, giorni in cui si commemorano, rispettivamente, l’anniversario dello Yom Al-Ard e quello dello Yawm Al-Nakba. Nel primo, i palestinesi ricordano la morte di 6 cittadini arabi, uccisi dalle forze di sicurezza israeliane, il 30 marzo 1976, durante le proteste contro la confisca dei territori palestinesi nel nord di Israele. Nel Giorno della Nakba, invece, si ricorda l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi dal territorio di Israele, avvenuto il 15 maggio 1948, il giorno dopo la dichiarazione dell’indipendenza del Paese. Durante gli scontri nella Marcia del Ritorno di quest’anno, sono morti almeno 40 palestinesi e ne sono rimasti feriti più di 4.000 nel territorio di confine tra Israele e la Striscia di Gaza.

Nell’ultimo venerdì di protesta, erano stati uccisi 4 palestinesi, tra cui il quindicenne Mohammed Ibrahim Ayoub, che, correndo contro la barriera che separa Israele dalla Striscia di Gaza, era stato colpito alla testa da un soldato delle Forze di difesa israeliane (IDF). Il video, in cui viene ripresa l’uccisione del bambino, è circolato su Internet, scatenando numerose polemiche contro lo Stato di Israele, accusato di uccidere volontariamente i minori.

Da parte sua, l’esercito israeliano sta ancora investigando sulle dinamiche della vicenda. Secondo fonti militari, nonostante sia stato registrato un calo nel numero dei partecipanti alle manifestazioni sul confine tra la Striscia di Gaza e Israele, queste sarebbero diventate più violente e coinvolgerebbero un maggior numero di donne e bambini. L’alto funzionario dell’esercito ha altresì rivelato che le Forze di difesa israeliane starebbero guardando il filmato dell’accaduto per comprendere che cosa sia successo durante la manifestazione di venerdì 20 aprile. In tal senso, ha chiarito: “Bisogna comprendere la situazione in cui i militari israeliani operano. Stiamo affrontando un’organizzazione terroristica che ci manda contro bambini. Settimana dopo settimana diventiamo più precisi, ma è necessario tenere a mente che non operiamo in un contesto semplice”.

Stando a quanto dichiarato dalle Forze di difesa israeliane, un cecchino dell’esercito è autorizzato a sparare solo da un ufficiale che abbia il grado di comandante del battaglione o sopra. In questi casi, è possibile aprire il fuoco contro un “obiettivo principale” puntando alla caviglia o sotto al ginocchio. In previsione delle proteste della Marcia del Ritorno, l’esercito israeliano ha schierato più di 100 tiratori scelti al confine con la Striscia di Gaza. Riguardo a questa decisione, il tenente generale Gadi Eizenkot ha specificato che “i 100 cecchini sono stati chiamati da tutte le unità militari, prime fra tutte le forze speciali. Se le vite sono in pericolo, hanno il permesso di aprire il fuoco”. Secondo le dichiarazioni di un alto ufficiale, riportate da Ynetnews lunedì 23 aprile, “le direttive dell’esercito sono chiare: non è permesso sparare a bambini, donne e giornalisti. Potrebbe essere concesso di sparare ad alcuni obiettivi precisi, ma solo nelle parti inferiori del corpo e dietro autorizzazione. Tuttavia, nessun comandante delle Forze di difesa israeliane ordinerebbe di sparare sui bambini”.

Hamas è un gruppo fondamentalista islamico sunnita. Dopo l’occupazione della Striscia di Gaza, avvenuta nel giugno 2007, l’organizzazione governa di fatto il territorio. È considerato un gruppo terroristico da diversi Stati e organizzazioni internazionali, tra cui Israele, Stati Uniti e l’Unione Europea.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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