Immigrazione: nuovo picco di partenze dall’Africa

Pubblicato il 25 aprile 2018 alle 18:01 in Immigrazione Italia

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Sono riprese le partenze massicce dei migranti provenienti dall’Africa, dopo un periodo di calma, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Ansamed. Negli ultimi giorni, almeno 1.400 migranti sarebbero stati soccorsi nel canale di Sicilia, di cui 238 soltanto nella giornata di domenica 22 aprile.

Stando ai dati riportati dal Ministero dell’Interno italiano, aggiornati al 24 aprile 2018, a partire dall’1 gennaio 2018 sarebbero arrivati in Italia 8.368 migranti, di cui 5.790 provenienti dalla Libia. Tale cifra mostrerebbe un calo del 83,81% rispetto allo stesso periodo del 2017, durante il quale sulle coste italiane erano sbarcate 36.871 persone, delle quali 35.762 provenienti dalle coste libiche. Le prime cinque nazionalità dei migranti sono eritrei, tunisini, nigeriano, ivoriani e guineani.

La notizia della diminuzione degli sbarchi a livello europeo è stata confermata anche dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), secondo la quale, tra l’1 gennaio e il 24 aprile 2018, sarebbero arrivati in Europa 18.939 migranti via mare. Di questi, il 42% sarebbe sbarcato sulle coste italiane, mentre il 38% si troverebbe in Grecia e il 20% in Spagna. Si tratterebbe di un calo del 43% rispetto allo stesso periodo del 2017, quando gli arrivi sulle coste europee erano stati 44.058. L’Organizzazione ha registrato anche un calo delle morti in mare, nonostante alcuni decessi continuino a verificarsi. L’ultimo episodio di questo genere è accaduto durante lo scorso fine settimana, quando 12 persone sono morte nella tratta per attraversare il mar Mediterraneo.

Nonostante nel mese di aprile 2018 le stime ministeriali italiane abbiano registrato un trend decrescente consecutivo in riferimento ai 10 mesi passati, negli ultimi giorni si sarebbe verificato un aumento marcato del numero degli sbarchi in Italia, la maggior parte dei quali provenienti dalla Libia.

Domenica 22 aprile, la Guardia Costiera libica aveva soccorso 238 migranti in due operazioni separate, che si erano svolte al largo della Libia. Nella prima, avvenuta presso le coste di Al-Zawiya, erano stati salvati 83 migranti, tutti di origine africana, secondo quanto riferito dal portavoce della marina libica, Ayoub Qassim, ed erano stati rinvenuti 11 corpi. Durante la seconda operazione, che è stata condotta al largo di Zlitin, sono stati soccorsi 200 migranti a bordo di due gommoni. Lo stesso giorno, 79 tunisini erano sbarcati a Pozzallo, in Sicilia, dopo aver attraversato il mar Mediterraneo a bordo di un’imbarcazione di legno. Il conducente della barca era stato immediatamente fermato dalle autorità italiane, che lo avevano accusato di essere un trafficante di esseri umani. Un’indagine sull’episodio ha rivelato che i trafficanti avrebbero offerto ai migranti di far loro attraversare il mar Mediterraneo gratis se avessero portato con loro un amico.

Il giorno successivo, lunedì 23 aprile, si era verificato un naufragio al largo della costa libica e 63 persone erano state salvate dalla Guardia Costiera libica e da una nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms. Lo stesso giorno, la nave Aquarius di Sos Mediterranee aveva attraccato nel porto italiano di Trapani con a bordo 537 migranti, tra i quali 85 donne, 125 bambini e 3 neonati.

Secondo quanto riferito da IOM Italy, più di 1.000 migranti sarebbero stati soccorsi durante lo scorso fine settimana da parte delle navi di salvataggio italiane e internazionali, che avrebbero condotto 14 operazioni nel mar Mediterraneo. Di questi, 417 migranti sarebbero stati salvati sabato 21 aprile e 512 il giorno successivo, domenica 22 aprile. Stando a quanto riferito dal portavoce di IOM Italy, Flavio di Giacomo, meno di 200 migranti sarebbero tunisini e avrebbero viaggiato in piccoli gruppi, in imbarcazioni di legno, mentre i rimanenti sarebbero africani e sarebbero partiti dalle coste libiche.

Al momento, le operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo sono condotte dalla Guardia Costiera e dalla Marina militare libiche e italiane, oltre alla missione dell’Unione Europea EUNAVFOR Med, nota anche con il nome di operazione Sophia, e alle organizzazioni non governative. Dall’inizio del 2017, l’Italia, sostenuta dall’Unione Europea, ha concluso accordi con la Libia, con l’obiettivo di gestire la crisi migratoria e contrastare il traffico di esseri umani. La collaborazione tra le autorità italiane e quelle di Tripoli, oltre alle iniziative messe in atto, hanno portato ad una diminuzione degli sbarchi nel nostro Paese già dai mesi estivi del 2017.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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