Cina: esperimenti militari sui caccia da combattimento

Pubblicato il 25 aprile 2018 alle 6:10 in Asia Cina

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Il governo di Pechino avrebbe deciso di sperimentare una nuova tecnologia sui caccia da combattimento che, se funzionante, consentirebbe loro di non essere registrati dai radar avversari. Questa nuova tecnologia, denominata simbolicamente come “mantello dell’invisibilità”, utilizzerebbe la mimetizzazione metamateriale, consistente in uno strato di strutture microscopiche in grado di alterare il modo in cui le onde radio rimbalzano sugli oggetti.

La mimetizzazione metamateriale è stata sviluppata da un team di ricercatori presso lo State Key Laboratory of Millimetre Waves della Southeast University di Nanjing. La difficoltà nell’implementazione di questa tecnologia consiste principalmente nel fatto che è difficile da produrre su ampia scala e che per poter funzionare efficacemente deve essere combinata con apparecchiature molto sofisticate.

I primi metamateriali programmabili, in grado di modificare le proprie proprietà fisiche a seguito di un impulso elettrico, sono stati elaborati dal team di ricercatori guidati dal professor Cui Tiejun. Questo gruppo di ricerca sarebbe riuscito, nel 2011, a sviluppare uno strumento di assorbimento delle onde radio in grado di rendere invisibile un oggetto ai tre radar più comuni usati in campo militare.

La possibilità di utilizzare i metamateriali sui caccia da combattimento renderebbe le forze militari aeronautiche cinesi più efficienti. Attualmente in servizio vi sono 1500 caccia e solamente 20 caccia J-20 con tecnologia Stealth.

“Gli aerei con tecnologia Stealth sono molto costosi ed efficienti poiché, per potersi mimetizzare dai radar avversari, utilizzano una combinazione di tattiche, tra cui un design aereodinamico antiriflettente ed uno strato di particelle ionizzate. I metamateriali da soli, invece, per quanto sofisticati non potranno mai essere sufficienti per nascondere un areo dal rilevamento radar”, ha precisato la direttrice di fisica applicata presso la Xidian University, Han Yiping.

All’inizio del 2018, la compagnia cinese Kuang-Chi avrebbe avviato la produzione su larga scala di una membrana metallica sottile, affermando che la componente principale di tale membrana sarebbe un metamateriale. Tuttavia, il dibattito in merito al prodotto realizzato dalla compagnia Kuang-Chi è ancora aperto.

“Non esiste una definizione univoca di metamateriale, pertanto risulta difficile stabilire la veridicità della dichiarazione della compagnia Kuang-Chi”, ha rimarcato un ricercatore della Chinese Science Academy.

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Alice Barberis

di Redazione

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