G7: Russia, Siria, Iran e Corea del Nord in cima all’agenda

Pubblicato il 24 aprile 2018 alle 13:33 in USA e Canada

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I ministri degli Affari Esteri dei Paesi del G7 si sono incontrati a Toronto il 22 ed il 23 aprile per discutere i principali temi dell’attualità internazionale e preparare il summit dei leader dei Paesi del G7 che si terrà il 7 e 8 giugno a Charlevoix, in Quebec.

Varie le questioni trattate dai ministri degli Esteri di Canada, Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Giappone tra cui, in particolare, la Russia, la Siria, l’accordo nucleare con l’Iran e la Corea del Nord. Secondo quanto riportato da Reuters, i 7 Paesi sono uniti nel condannare il comportamento della Russia. Ricordiamo che negli ultimi mesi Mosca si è trovata al centro di alcuni scandali, come quello sulle interferenze nelle elezioni statunitensi del 2016 e l’avvelenamento della ex spia russa Sergej Skripal avvenuto il 4 marzo a Salisbury nel Regno Unito. Inoltre, i ministri hanno espresso la necessità di convincere la Russia a trovare una soluzione pacifica al conflitto siriano. Sempre in relazione alla Siria, i partecipanti al G7 hanno condannato il leader siriano, Bashar Al Assad, accusato di aver utilizzato armi chimiche contro la popolazione di Douma il 7 aprile.

Altro tema affrontato è stato l’accordo nucleare con l’Iran. I ministri degli esteri hanno affermato di comprendere le preoccupazioni del presidente statunitense, Donald Trump, che da sempre si è considerato contrario al patto, ma credono che tali dubbi non verranno risolti con l’uscita degli Stati Uniti dal patto. Il 12 gennaio 2018, Trump aveva fissato il 12 maggio come scadenza entro la quale gli alleati europei avrebbero dovuto rinegoziare l’accordo, pena il ritiro degli USA dallo stesso. A tal proposito, in settimana sia il presidente francese, Emmanuel Macron, sia la cancelliera tedesca, Angela Merkel, si recheranno negli Stati Uniti per trattare la questione con il leader della Casa Bianca.

Infine, c’è stato un confronto sul programma nucleare nordcoreano, nell’ambito del quale i ministri hanno espresso soddisfazione per il disgelo tra Nord Corea e Stati Uniti, sancito dalla programmazione agli inizi di giugno di un incontro tra Donald Trump e Kim Jong Un. Pyongyang ha dichiarato il 21 aprile che avrebbe sospeso i test missilistici e nucleari e smantellato il sito dei test. Da anni, la Corea del Nord porta avanti un programma nucleare volto a dotarsi di un’arma in grado di colpire gli Stati Uniti. I numerosi test, uniti agli scambi retorici tra Trump e Kim Jong Un, avevano fatto crescere le preoccupazioni sullo scoppio di una guerra, fino a quando, durante il discorso di fine anno 2017, il leader nordcoreano ha chiesto una riduzione delle tensioni militari e la possibilità che gli atleti del suo Paese partecipassero alle Olimpiadi Invernali, tenutesi in Corea del Sud.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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