Yemen: scontri tra l’esercito di Hadi e i jihadisti

Pubblicato il 23 aprile 2018 alle 17:33 in Medio Oriente Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I soldati yemeniti, fedeli al governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, destituito con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale, si sono scontrati con i jihadisti nel distretto di Jahmaliah, situato nell’area meridionale della città di Taez, nel sud dello Yemen.

Gli scontri sono iniziati lunedì 23 aprile, dopo che, qualche ora prima, il governatore di Taez, Amin Ahmad Mahmud, aveva lanciato un’operazione contro gli estremisti, accusati di celarsi dietro l’omicidio di un funzionario del Comitato Internazionale della Croce Rossa. L’uomo, di origine libanese, era stato ucciso sabato 21 aprile, quando alcuni uomini armati gli avevano sparato, mentre si trovava a bordo della sua automobile, nel distretto di Zabab, nella città di Taez.

La guerriglia è scoppiata in un distretto di Taez, che si trova per la maggior parte sotto il controllo dei soldati di Hadi, anche se gli accessi alla città sono controllati dagli Houthi, i ribelli yemeniti. Secondo quanto riferito dalla polizia, nell’area sarebbero presenti anche alcuni jihadisti.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 21 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere, da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La situazione è divenuta ancora più complessa in seguito all’intervento delle potenze esterne. Da un lato, l’Arabia Saudita è intervenuta direttamente nel conflitto il 26 marzo 2015, a capo della coalizione araba, che supporta il presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi. Dall’altro, l’Iran sostiene gli Houthi, inviando segretamente armi al gruppo.

Alcuni gruppi estremisti, tra i quali Al-Qaeda nella Penisola Arabica e lo Stato Islamico, hanno sfruttato la situazione di instabilità del Paese per rafforzare la propria presenza nel territorio, in particolare nel sud del Paese. Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP) è un’organizzazione terroristica islamista, affiliata ad Al-Qaeda, che opera principalmente in Yemen e in Arabia Saudita. Il gruppo, considerato dagli Stati Uniti il ramo più pericoloso di Al-Qaeda a livello mondiale, è responsabile della pianificazione di numerosi attacchi terroristici contro obiettivi occidentali, tra i quali l’attentato contro la sede di Charlie Hebdo, che ha colpito Parigi il 7 gennaio 2015. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.