Macron: non c’è nessun piano B all’accordo con l’Iran

Pubblicato il 23 aprile 2018 alle 12:12 in Europa Francia

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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato che non c’è nessuna alternativa all’accordo sul nucleare con l’Iran. Alla vigilia della sua partenza per gli Stati Uniti, domenica 22 aprile, Macron ha rilasciato un’intervista a Fox News, durante la quale ha espresso le sue posizioni sulle questioni aperte con il presidente statunitense Donald Trump.

 Il leader della Casa Bianca, sin dall’inizio della sua campagna elettorale, ha definito l’accordo sul nucleare con l’Iran un “disastro”, in quanto, a suo avviso, presenta delle lacune che non pongono limiti reali al programma nucleare iraniano. Il 12 gennaio 2018, Trump ha fissato il 12 maggio come scadenza entro la quale gli alleati europei dovranno rinegoziare l’accordo, pena il ritiro degli Stati Uniti dallo stesso. Il presidente francese si è detto non soddisfatto dell’accordo nucleare con l’Iran, ma ha evidenziato come al momento attuale il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) evita che la situazione si evolva sulla falsa riga della situazione nord-coreana. Per questo, obiettivo del viaggio di Macron, sarà prima di tutto quello di convincere Trump a non ritirarsi dall’accordo firmato il 14 luglio 2015.

Durante l’intervista, Macron si è espresso inoltre sulle tariffe che il presidente statunitense ha deciso di imporre sui prodotti provenienti dall’Unione Europea, affermando che è controproducente iniziare una guerra commerciale con i propri alleati. Altra questione sulla quale si confronteranno Trump e Macron, è la situazione siriana. Dopo la collaborazione sperimentata in occasione dell’attacco ai centri di fabbricazione siriani di armi chimiche del 13 aprile, il presidente francese cercherà di convincere il presidente statunitense a non abbandonare la Siria anzitempo. “Dobbiamo costruire una nuova Siria” ha affermato Macron, evidenziando come il ritiro alla fine del conflitto significherebbe lasciare campo libero al regime iraniano e a Bashar Al Assad.

Il Joint Comprehensive Plan of Action è un accordo concluso il 14 luglio 2015 da Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania con l’Iran. Tale accordo prevedeva la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

di Redazione

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