Afghanistan: attacco suicida a Kabul, sale il bilancio delle vittime

Pubblicato il 23 aprile 2018 alle 8:26 in Afghanistan Asia

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Un attentatore suicida si è fatto esplodere presso un ufficio elettorale della capitale afghana Kabul, uccidendo almeno 103 persone e ferendone oltre 235, secondo quanto riportato dall’emittente afghana TOLO News. L’ISIS ha rivendicato l’azione.

Un portavoce del ministero dell’Interno, Najib Danesh, ha reso noto che, nella mattina di domenica 22 aprile, un individuo, spostandosi a piedi, si è avvicinato alla struttura adibita alla raccolta dei voti elettorali di Kabul, nel distretto di Dasht-e Barchi, dove alcuni ufficiali preposti erano impegnati nel rilascio delle carte di identità ai richiedenti, come parte delle operazioni preliminari alla registrazione dei votanti in vista delle elezioni parlamentari previste per il mese di ottobre di quest’anno. Una volta giunto nei pressi dell’edificio, l’uomo ha detonato un ordigno esplosivo e si è fatto esplodere. Il portavoce del ministero della Salute ha riferito che sono almeno 103 le persone che hanno perso la vita nell’attentato, e che oltre 235 persone sono ferite. Stanekzai ha aggiunto che il numero di civili feriti e decessi totali potrebbe aumentare. Alcune foto, scattate immediatamente dopo l’esplosione e pubblicate da varie fonti sulle reti sociali, ritraggono 4 corpi a terra senza a vita, tra cui quello di una donna, e un’automobile distrutta dalla detonazione. L’attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico, tramite l’agenzia di stampa del gruppo terroristico, AMAQ.

Dasht-e Barchi, dove ha avuto luogo l’esplosione, è un’area occidentale di Kabul in cui risiedono numerosi membri della minoranza sciita Hazara, la quale è stata ripetutamente presa di mira dalle aggressioni dei militanti jihadisti dello Stato Islamico. L’attentato di domenica 22 aprile giunge dopo settimane di relativa quiete nella città. L’ultimo attentato terroristico era avvenuto il 21 marzo, quando 32 persone erano morte, e altre 52 erano rimaste ferite, in un attacco suicida avvenuto anche in tale occasione nella zona occidentale di Kabul, tra l’ospedale Ali Abad e l’università della capitale, durante il primo giorno della festività del Nawroz, il nuovo anno persiano. L’attentato, in quel caso, si era verificato mentre il presidente del Joint Chief of Staff, il generale dei Marines, Joe Dunford, si trovava in visita in Afghanistan per valutare l’andamento della missione americana. L’ISIS ha rivendicato tale attacco. L’attacco ancora precedente, a Kabul, si era verificato il 17 marzo, quando un’autobomba dei talebani era esplosa, causando la morte di 3 persone e il ferimento di altre 2. L’azione era diretta contro una ditta appaltatrice straniera.

Gli uffici elettorali di registrazione sono stati adibiti in tutto il territorio nazionale afghano in vista delle votazioni parlamentari e per il consiglio provinciale, lungamente rimandate e infine fissate al prossimo ottobre; in questo contesto, il governo del Paese aveva già manifestato serie preoccupazioni circa l’eventualità che tali strutture potessero essere prese di mira dagli attentati jihadisti.

È da 3 anni che l’Afghanistan posticipava le elezioni. Nel 2017 si era deciso di tenerle a luglio, ma alcune dispute politiche e un alterco sulla registrazione degli elettori avevano bloccato i progressi sulla questione. I partner internazionali da lungo tempo facevano pressione sul governo di Kabul e sui gruppi politici per assicurare che le elezioni venissero effettuate. Affinché ciò fosse possibile, era necessario che venissero presi provvedimenti per la registrazione degli elettori, la maggior parte dei quali non dispone di documenti di identità, per evitare brogli nel voto. È proprio nel corso di tali attività burocratiche che la sede di registrazione di Kabul è stata presa d’assalto dall’attentatore suicida di domenica 22 aprile.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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