Russia: sventato attacco terroristico nel Daghestan

Pubblicato il 22 aprile 2018 alle 8:35 in Russia

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Sabato 21 aprile, la Russia ha dichiarato di aver ucciso 9 militanti che stavano pianificando un attacco terroristico nella regione del Daghestan, a sud del Paese, previsto per l’inizio del mese prossimo.

Il comitato antiterroristico russo ha spiegato, sul suo sito web, di essere venuto a conoscenza del fatto che due gruppi militanti erano nascosti a Derbent, la seconda città più grande nella repubblica di Daghestan, a maggioranza musulmana, e stavano progettando un attacco per l’1 maggio, giorno di festa nel Paese, utilizzando armi da fuoco e dispositivi esplosivi improvvisati. I militanti sono morti dopo un conflitto a fuoco con le forze speciali russe. Tuttavia, non ci sono state vittime tra i soldati russi o fra i civili. Gli agenti hanno ritrovato una pistola, un coltello, componenti per un dispositivo esplosivo improvvisato e una bandiera dello Stato Islamico. Inoltre, sulla scena sono state trovate altresì una promessa di lealtà all’ISIS e i piani riguardanti gli attacchi.

Sempre nella giornata di sabato 21 aprile, i Servizi di Sicurezza Federale russi hanno pubblicato sul loro sito web la notizia dell’uccisione un militante dell’ISIS nella vicina regione di Stavropol. L’uomo aveva pianificato di attaccare alcuni edifici del governo della regione.

La Repubblica Autonoma del Daghestan, uno degli 85 soggetti federali della Federazione russa, è monitorata con particolare attenzione dalle forze di sicurezza federali. Le principali forze estremiste locali, Jennet e Shariat Jamaat, dopo la seconda guerra cecena e il rafforzamento delle forze federali nel Caucaso settentrionale, si sono avvicinate prima all’autoproclamatosi Emirato del Caucaso e successivamente all’ISIS. Rustam Asildarov, leader della Shariat Jamaat, ha giurato fedeltà all’ISIS e al califfo al-Baghdadi nel 2014.

Con poco meno di tre milioni di abitanti, il Daghestan è la più eterogenea fra le repubbliche della Federazione russa, con oltre 30 gruppi etnici riconosciuti e 13 lingue ufficiali. Gli avari, l’etnia più numerosa, non raggiunge, secondo il censimento del 2011, il 30% della popolazione totale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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