Palestina: ucciso un membro di Hamas in Malesia

Pubblicato il 22 aprile 2018 alle 16:48 in Malesia Palestina

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Due uomini non identificati hanno ucciso un palestinese a Kuala Lampur, la capitale della Malesia, sabato 21 aprile, secondo quanto riportato dalle autorità malesi e palestinesi. Il vice premier del Paese asiatico, Ahmad Zahid Hamidi, ha dichiarato che ritiene che i sospettati siano connessi a un servizio di intelligence straniero.

Il capo della polizia di Kuala Lampur, Mazlan Lazim, ha spiegato che due uomini a bordo di una moto hanno sparato 10 colpi contro la vittima, uccidendolo sul colpo. “Le indagini preliminari hanno mostrato 4 ferite da arma da fuoco sul corpo della vittima. Due bossoli sono stati trovati sulla scena dell’incidente” ha affermato Mazlan rilasciando la sua dichiarazione. L’ambasciatore palestinese in Malesia, Anwar Al Agha, ha identificato la vittima come il 35enne Fadi al-Batsh, uno studioso di ingegneria ed esperto di droni e tecnologie affini. Secondo le riprese di alcune telecamere a circuito chiuso poste nei pressi della scena del crimine, i due assalitori hanno aspettato circa 20 minuti prima che la vittima uscisse dalla sua abitazione.

Alcuni testimoni sulla scena hanno dichiarato che i due sospettati avevano lineamenti europei. Anche il vice premier malese ha confermato che le autorità ritengono che i due uomini provengano dall’Europa e siano connessi a un’agenzia di intelligence straniera. Il capo della polizia locale ha dichiarato che ricorreranno all’Interpol per identificare i due uomini. Hamidi ha aggiunto che anche la vittima aveva legami con l’intelligence straniera ed era attivo nelle organizzazioni non governative pro-palestinesi, oltre ad essere un esperto in ingegneria elettrica e nella costruzione di missili.

Hamas, che esercita il controllo de facto su Gaza, ha dichiarato che uno dei suoi membri è stato assassinato in Malesia e ha definito al-Batsh “un martire”, ma non ha accusato i servizi segreti israeliani di aver perpetrato l’omicidio. Nella sera di sabato 21 aprile, il gruppo terroristico palestinese ha aperto una camera ardente a Gaza per l’uomo, descrivendo al-Batsh come un membro della sua ala militare. Il canale televisivo Hadashot TV ha spiegato che Hamas ha inviato numerosi giovani palestinesi di Gaza a migliorare l’addestramento tecnico in Malesia, poiché, di recente, il Paese è diventato “un paradiso” per i suoi membri.

Il leader del gruppo Hamas, Ismail Haniyeh, ha dichiarato che dietro l’omicidio c’è l’agenzia Mossad, che già in passato era stata accusata di aver eliminato coloro che fornivano tecnologie avanzate ai gruppi terroristici palestinesi e libanesi e di aver ucciso alcuni scienziati nucleari iraniani. L’attacco ad al-Batsh “segue questo filone”, ha spiegato Haniyeh. Anche la famiglia della vittima ha rilasciato una dichiarazione da Gaza, dove risiede, accusando Mossad.

Il ministro della Difesa israeliana, Avigdor Lieberman, domenica 22 aprile, riguardo l’uccisione di al-Batsh ha affermato: “Quell’uomo non era un santo, e non si preoccupava del miglioramento delle infrastrutture a Gaza – era coinvolto nel miglioramento dell’accuratezza dei missili”. Tuttavia, il ministro ha respinto l’idea che l’omicidio sia stato compiuto dai servizi segreti Mossad. Lieberman ha altresì dichiarato che è possibile che l’uomo sia stato ucciso a causa di una disputa interna fra palestinesi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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