G7: vertice dei ministri sulla condotta russa

Pubblicato il 22 aprile 2018 alle 15:35 in Europa Russia

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I ministri dell’economia dei Paesi membri del G7 si incontreranno a Toronto, in Canada, e discuteranno strategie per mantenere salde le pressioni sulla Russia; non sono previste, allo stato attuale, ulteriori sanzioni su Mosca.

Domenica 22 aprile, un membro anziano di uno dei Paesi membri del Gruppo dei Sette ha affermato che i ministri dell’economia sono fortemente preoccupati riguardo a quelli che il gruppo ha definito schemi di cattiva condotta della Russia, i quali vanno avanti da svariati anni.  La fonte, che ha preferito parlare in condizioni di anonimità, ha riferito: “Credo che i ministri siano interessati alla definizione di un approccio coeso, in merito alla strategia da adoperare per esprimere la nostra profonda preoccupazione e il disaccordo sui metodi russi, e vi è la necessità di trovare insieme il modo di rispondere a tale problema”.

I ministri, i quali si trovano attualmente a Toronto per un incontro di due giorni, prenderanno inoltre in esame avvenimenti recenti quali quelli che stanno caratterizzando la penisola coreana, la Siria, il Medio Oriente, e il Venezuela. La discussione, prevista per lunedì 23 aprile, aiuterà a costruire un cammino comune in direzione del vertice dei leader del G7, che avverrà in Canada nel prossimo mese di giugno. In agenda vi è anche la questione della Corea del Nord, la quale sabato 21 aprile ha reso noto che ha intenzione di sospendere i test missilistici e nucleari e che smantellerà il sito dove essi avvengono. L’annuncio ha immediatamente provocato reazioni positive, in primis da parte della Corea del Sud, del Giappone, della Cina e degli Stati Uniti. Ciò che invece non verrà discusso sarà l’aggiunta di ulteriori misure punitive alle sanzioni che già gravano su Mosca, giacché la Gran Bretagna, la Francia, la Germania e l’Italia sono Paesi membri del blocco dell’Unione Europea, e in quanto tali devono convenire necessariamente con la totalità delle nazioni aderenti al blocco europeo per decidere il da farsi in maniera collettiva. Ciò è stato spiegato brevemente da due diplomatici prima dell’apertura del vertice.

Sabato 21 aprile, il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha esortato la Russia a contribuire al processo di risoluzione della crisi in Siria, la quale ha ulteriormente assottigliato le già tese relazioni tra Mosca e le potenze occidentali. Maas ha riferito ai giornalisti che c’è bisogno di contributi costruttivi da parte della Russia al fine di raggiungere una soluzione pacifica alla situazione, aggiungendo che lo stesso discorso si applica al conflitto sull’Ucraina.
Il ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin, sarà presente durante le imminenti sessioni di Toronto.
Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha fatto cenno alle discussioni che avranno luogo nel suo Paese riferendo ai giornalisti che si tratta di un piccolo passo nella giusta direzione, che per quanto piccolo è tuttavia potenzialmente a dir poco decisivo.
Poiché Mike Pompeo – ex direttore della CIA e futuro Segretario di Stato americano, nominato tale dal presidente, Donald Trump – non è ancora stato ufficialmente confermato in carica, gli Stati Uniti saranno rappresentati, durante le trattative di Toronto, dall’attuale segretario di Stato del Paese, ossia John Sullivan.

I membri del G7 sono gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada, la Germania, la Francia, il Giappone e l’Italia. Il gruppo ha recentemente condannato la condotta russa in merito al caso Skripal, in base al quale Mosca è stata accusata di aver tentato di uccidere l’ex agente segreto Sergej Skripal e sua figlia Yulia, residenti in Gran Bretagna, tramite l’avvelenamento con un agente nervino. In tale circostanza, la Russia ha respinto le accuse internazionali e smentito ogni coinvolgimento nel tentato omicidio.

Le nazioni occidentali hanno già imposto numerose sanzioni sulla Russia in anni recenti, sia dopo la crisi e l’annessione illegittima della Crimea, nel 2014, sia per via del sostegno che Mosca ha fornito ai militanti separatisti operativi nell’Ucraina orientale, sia per quanto riguarda il sostegno economico e militare che il Paese fornisce tuttora al regime siriano del presidente Bashar al-Assad.

Il Gruppo dei Sette, abbreviato in G7, è il vertice dei ministri dell’economia delle sette nazioni avanzate con la ricchezza nazionale netta più grande al mondo e, secondo il Fondo Monetario Internazionale, rappresentano le maggiori economie avanzate a livello globale. Il G7 è nato nel 1975, ed è stato formalizzato nel 1986, quando il Canada aderì al Gruppo dei Sei già riuniti: Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

 

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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