India: opposizione accusa il presidente della Corte Suprema

Pubblicato il 20 aprile 2018 alle 19:30 in Asia India

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I partiti dell’opposizione hanno presentato, venerdì 20 aprile, una mozione nella quale accusano il presidente della Corte Suprema, Dipak Misra, di non essere stato in grado di proteggere l’indipendenza del sistema giudiziario dalle interferenze del potere esecutivo.

Il presidente della Corte Suprema Misra era stato criticato nel mese di gennaio dagli altri quattro giudici della Corte Suprema in merito al suo criterio di distribuzione dei casi tra i giudici e di nomine nel settore giudiziario. La decisione dei giudici della Corte Suprema di rendere noti i propri dubbi in merito all’amministrazione poco trasparente dell’istituzione era legata alla gravità delle questioni sollevate.

“Tutti noi siamo convinti che se l’istituzione della Corte Suprema non verrà preservata nella sua completa indipendenza e totale imparzialità, la democrazia indiana non potrà sopravvivere”, aveva affermato il giudice Jasti Chelameswar.

Il giudice Dipak Misra era stato nominato presidente della Corte Suprema il 9 agosto 2017 ed il suo pensionamento dalla carica è previsto per il 2 ottobre 2018 quando raggiungerà l’età massima consentita per rivestire tale incarico, ovvero 65 anni.

La petizione presentata dai partiti dell’opposizione contiene l’accusa di comportamento scorretto durante lo svolgimento dell’incarico e di abuso di autorità. Tale petizione è stata firmata da 64 membri della Camera Alta del Parlamento indiano.

Il vicepresidente Venkaiah Naidu, in qualità di presidente della Camera Alta, ha il compito di stabilire se tale petizione merita di essere accolta e dibattuta. “Nel presentare questa petizione, speriamo che le preoccupazioni espresse dagli altri giudici della Corte Suprema a gennaio possano trovare accoglimento. La democrazia può prosperare solo quando il suo sistema giudiziario è saldo e completamente indipendente dal potere esecutivo”, ha sottolineato l’ex ministro della Giustizia, Kapil Sibal.

Secondo quanto previsto dalla Costituzione indiana, un giudice della Corte Suprema può essere rimosso dal suo incarico per sopravvenuta incapacità o per provato comportamento scorretto nell’esercizio delle sue funzioni. L’ordine di rimozione deve provenire dal presidente della Repubblica indiana a seguito dell’approvazione a maggioranza in entrambe le camere del Parlamento.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.