Eurostat: membri dell’UE hanno dato protezione a 580.000 persone nel 2017

Pubblicato il 20 aprile 2018 alle 13:32 in Europa Immigrazione

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Nel 2017, l’Unione Europea ha conferito lo status di protezione a 580.000 persone, segnando una diminuzione di quasi il 25% rispetto al 2016, a cui si aggiungono 24.000 migranti ricollocati. È quanto riferisce l’Eurostat in un comunicato diffuso il 19 aprile.

Il principale gruppo di beneficiari è stato quello dei siriani, pari a 175.800, il 33% del totale degli accolti in Europa l’anno scorso, seguito da 100.700 afghani e 63.300 iracheni. Nonostante le approvazioni delle richieste di protezione dei siriani siano diminuite rispetto al 2016, quando ammontavano al 57% delle richieste totali, rimangono il gruppo di migranti più ampio che nel 2017 è stato accolto in 18 Paesi membri. La maggior parte di questi ha ricevuto lo status di protezione in Germania, dove sono giunti 124.800 siriani. La Germania è stata altresì il Paese che ha approvato il numero più alto di richieste di asilo, pari al 60% del numero complessivo, seguita dalla Francia, che ne ha approvate 40.600, dall’Italia, con 35.100, dall’Austria 34.000 e dalla Svezia 31.200.

Al di là di coloro che hanno ottenuto lo status di protezione nell’Unione Europea, a 271.000 persone è stato concesso lo status di rifugiati, a 189.000 la protezione sussidiaria e a 77.500 l’autorizzazione a rimanere in Europa per ragioni umanitarie. L’Eurostat fa presente che, mentre lo status di rifugiati e la protezione sussidiaria vengono conferite in base al diritto europeo, lo status umanitario viene assegnato sulla base della legislazione nazionale.

Lo status di protezione include tre categorie diverse.

La prima è quella dei rifugiati, cioè persone di stati terzi che, avendo la paura di essere perseguitati per ragioni raziali, religiose, nazionali, politiche o per appartenenza a un determinato gruppo, hanno abbandonato il proprio Stato di origine, e non sono in grado o non sono disposto a avvalersi della protezione di quel Paese.

La seconda categoria è la protezione sussidiaria, la quale può essere conferita un cittadino di un Paese terzo che non può essere qualificato come rifugiato, ma per cui sono stati indicati motivi sostanziali per ritenere che, se rinviato al suo Stato di cittadinanza, correrebbe il rischio reale di subire un danno grave.

La terza categoria è la protezione umanitaria, il cui status può essere conferito a persone che non sono qualificate per la protezione internazionale, ma che sono tuttavia protette contro la rimozione in virtù degli obblighi imposti a tutti gli Stati membri da strumenti internazionali di rifugiato o di diritti umani o sulla base di principi che fluiscono da tali strumenti. Esempi di tali categorie comprendono persone che non sono rimovibili per motivi di salute e per i minori non accompagnati.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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