Corte Suprema indiana rifiuta petizioni per indagare sulla morte di un giudice

Pubblicato il 20 aprile 2018 alle 6:10 in Asia India

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Corte Suprema indiana ha rigettato, giovedì 19 aprile, le petizioni che le chiedevano di aprire un’indagine indipendente in merito alla morte del giudice Loya, avvenuta il 1 dicembre 2014 mentre il giudice stava presiedendo ad un caso che vedeva coinvolto Amit Shah, presidente del partito Bharatiya Janata.

Amit Shah, uno dei principali assistenti politici del primo ministro indiano, Narendra Modi, era stato accusato di aver ordinato alla polizia di compiere l’esecuzione extragiudiziale del gangster Sohrabuddin Sheikh, di sua moglie e di un suo amico, nel 2005 mentre occupava la posizione di ministro dell’Interno nello stato occidentale di Gujarat.

A seguito della morte per infarto del giudice Loya, l’ex ministro Shah era stato assolto dal nuovo giudice per mancanza di prove. I familiari del giudice deceduto avevano messo in discussione le circostanze che avevano portato alla morte di Loya, insinuando la possibilità che il giudice avesse perso la vita a causa della forte pressione politica a cui era stato sottoposto. Nel gennaio 2018, tuttavia, il figlio del giudice Loya ha riportato la fine dei dubbi in merito alla sua morte.

“Eravamo tutti in preda ad un tumulto interiore a seguito dello shock per la sua morte. Ora non abbiamo più alcun dubbio sulle cause del suo decesso”, ha dichiarato Anuj Loya, figlio del giudice.

La decisione della Corte Suprema indiana di respingere le petizioni è stata presa da un collegio composto da tre giudici e guidato dal presidente della Corte Suprema, Dipak Misra. “Il giudice Loya è morto per cause naturali e non vi è alcuna ombra di dubbio in merito. L’intento di chi ha presentato le petizioni era di diffamare il sistema giudiziario”, ha sottolineato la Corte.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.