Cuba: finisce l’era Castro, Díaz-Canel nuovo presidente

Pubblicato il 19 aprile 2018 alle 6:03 in America Latina Cuba

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Finisce a Cuba l’era Castro. Dopo 10 anni Raúl Castro lascia la presidenza dell’isola, occupata fino al 2008 dal fratello e leader della rivoluzione Fidel. Successore è Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez, primo vicepresidente dell’isola sin dal febbraio 2013.

Nato nella provincia di Villa Clara 57 anni fa, Miguel Díaz-Canel è il primo presidente dell’isola ad essere nato dopo il trionfo della rivoluzione castrista, il 1 gennaio 1959. Di conseguenza è anche il primo leader di Cuba nell’ultimo settantennio a non aver preso parte alla guerra rivoluzionaria, che oppose l’esercito ribelle guidato da Fidel Castro alle forze dell’allora dittatore dell’isola Fulgencio Batista.

Díaz-Canel è membro del Politburo del Partito Comunista di Cuba dal 2003. È stato anche primo segretario del partito nelle province di Villa Clara e Holguín, poi ministro dell’istruzione superiore fino al 2012. Nello stesso anno è diventato vice-presidente del Consiglio dei ministri fino al 2013, quando ha assunto la vicepresidenza.

Il nuovo presidente è considerato un seguace delle riforme “moderate” di Raúl Castro, fautore di una moderata apertura al libero mercato. Nonostante in passato avesse mostrato posizioni maggiormente riformiste e aperturiste, il nuovo presidente ha rassicurato la vecchia guardia rivoluzionaria affermando che a Cuba ci sarebbe sempre stata “gente valorosa, pronta a proteggere le conquiste della Rivoluzione”.

L’Assemblea Nazionale del Potere Popolare si è riunita il 18 aprile, data d’inizio della IX legislatura, con l’ordine del giorno di eleggere le istituzioni dell’isola. Dopo anni in cui Fidel Castro veniva riconfermato nei suoi incarichi, nel 2008, dopo due anni di presidenza interina, Raúl Castro è stato eletto Presidente del Consiglio di Stato e del Governo. L’anziano presidente, che compirà 87 anni a giugno, da tempo aveva annunciato che non avrebbe presentato una sua nuova candidatura alla guida del paese.

A nominare il Presidente e il Governo è un’apposita commissione, la Commissione Elettorale Nazionale, che poi sottopone la lista all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, dominata dal Partito Comunista di Cuba, per l’approvazione definitiva.

Il passaggio di consegne avviene nel giorno in cui l’isola commemora il cinquantasettesimo anniversario della vittoria di Baia dei Porci, quando le truppe cubane guidate da Fidel Castro sconfissero un tentativo di invasione anti-castrista finanziato e sostenuto dagli Stati Uniti allora presieduti da John Fitzerald Kennedy.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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