I guatemaltechi affidano la definizione della frontiera con il Belize alla Corte dell’Aia

Pubblicato il 18 aprile 2018 alle 14:17 in America Latina America centrale e Caraibi

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I guatemaltechi hanno affidato alla Corte di Giustizia Internazionale dell’Aia il compito di definire la frontiera con il Belize. I cittadini del paese mesoamericano erano chiamati alle urne domenica 15 aprile per approvare la decisione del governo di affidare all’Aia il contenzioso territoriale. Nonostante l’altissima astensione – oltre il 75% – il SÌ ha prevalso con oltre il 96% dei voti.

Il conflitto territoriale risale all’epoca coloniale. Tra il 1783 e il 1786 la Corona di Spagna concesse un’autorizzazione alla Gran Bretagna per estrarre legno di capeggio, all’epoca molto utilizzato in farmacia e in chimica, nel nord dell’attuale Belize. Con l’indipendenza del Guatemala dalla Spagna, furono siglati diversi accordi tra il paese centroamericano e l’Impero Britannico, mai rispettati da Londra.

In particolare, il Guatemala cedeva all’Impero una porzione di territorio in cambio della costruzione di alcune strade, che non furono mai costruite. Come conseguenza delle proteste guatemalteche Londra si impegnò, nel 1863, a pagare per il territorio in questione 50.000 sterline. Impegno che non fu mai mantenuto.

Quando nel 1981 Londra concesse unilateralmente l’indipendenza al Belize, che fino ad allora era conosciuto come Honduras Britannico, i governi del Guatemala si rifiutarono di riconoscere il paese vicino per un decennio.

Nel 1991, infine, Città del Guatemala riconobbe il governo e il popolo del Belize, ma si rifiutò di riconoscere la frontiera. Il Guatemala reclama 12.100 chilometri quadrati di territorio, quelli acquistati irregolarmente da Londra, ovverosia più della metà dei 23.000 chilometri quadrati dell’intero Belize.

Una mediazione avviata nel 2000 dall’Organizzazione degli Stati Americani ha portato nel 2008 alla decisione di ricorrere all’Aia. Tuttavia, affinché la sentenza della Corte di Giustizia Internazionale abbia effetto, un referendum confermativo dovrà essere indetto anche in Belize.

Ad oggi, Belmopan, che rischia di perdere oltre la metà del suo territorio, non ha fissato alcuna data per la consultazione e, inoltre, a differenza del Guatemala, per essere valido il referendum dovrà avere una partecipazione superiore ad un quorum del 50%+1 degli aventi diritto.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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