Afghanistan: i talebani rigettano la richiesta di partecipare alle future elezioni

Pubblicato il 16 aprile 2018 alle 18:30 in Afghanistan Asia

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Il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha lanciato ufficialmente il processo di registrazione dei votanti, sabato 14 aprile, in vista delle future elezioni parlamentari e distrettuali, annunciate per il mese di ottobre. A seguito dell’avvio delle procedure elettorali, il presidente Ghani ha chiesto formalmente ai talebani di registrarsi come gruppo politico per poter prendere parte alle future elezioni. I talebani, tuttavia, hanno rigettato la richiesta del presidente attraverso una dichiarazione, resa pubblica nella notte di domenica 15 aprile.

Nella dichiarazione i talebani hanno affermato di non voler prendere parte al processo elettorale poiché ritengono l’Afghanistan un Paese occupato da centinaia di truppe straniere, i cui capi risultano essere coloro i quali detengono il potere effettivo e sono in grado di prendere le decisioni politiche e militari al posto del governo di Kabul.

“Abbiamo visto che nelle elezioni passate la speranza delle persone è stata tradita. Alla fine le decisioni fondamentali sono state prese dall’ex segretario di Stato americano, Rex Tillerson, mentre il Governo di Unità Nazionale è stato creato presso la sede dell’ambasciata americana a Kabul”, viene riportato nella dichiarazione.

Nonostante il rifiuto esplicito in merito alla loro possibile partecipazione alle elezioni di ottobre,  i talebani non hanno ancora fornito una dichiarazione ufficiale relativa alle trattative di pace, proposte dal presidente Ghani nel febbraio 2018. Secondo quanto riportato da Hakimullah Mujahid, ex membro della fazione talebana, sarebbero in atto discussioni e consultazioni tra i talebani. “Esiste la possibilità concreta che, a seguito dei dibattiti che si stanno tenendo, i talebani diano una risposta favorevole al governo di Kabul”, ha sostenuto Mujahid.

La visione ottimista è condivisa anche dal capo della delegazione europea in Afghanistan, Pierre Mayudon. “L’assenza di una risposta da parte dei talebani non deve essere interpretato come un immediato segno di rifiuto. Al contrario, potrebbe essere il segno di un chiaro interesse in merito alla proposta da parte dei talebani, i quali, prima di rispondere, preferiscono discuterne attentamente tra di loro”, ha sottolineato il capo delegazione Mayudon.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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