Myanmar: ministro Win visita campo Rohingya in Bangladesh

Pubblicato il 12 aprile 2018 alle 6:10 in Asia Myanmar

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Il ministro del welfare sociale del Myanmar, Win Myat Aye, ha visitato il campo profughi Rohingya di Kutupalong, situato nei pressi della città di Cox’s Bazar in Bangladesh, mercoledì 11 aprile. Si tratta della prima visita ufficiale di un membro del governo di Yangon presso un campo Rohingya da quando ha avuto inizio l’esodo della minoranza islamica nell’agosto 2017.

Durante la visita, il ministro Win ha avuto modo di incontrare e di confrontarsi con 30 leader Rohingya che lo hanno informato in merito alle condizioni di vita nei campi profughi. Inoltre, i leader della minoranza hanno colto l’occasione per consegnare al ministro del Myanmar un documento in cui si elencano i motivi a causa dei quali il ritorno di questa popolazione in Myanmar è considerato pericoloso.

“Le forze militari stanno continuando ad abusare della popolazione Rohingya rimasta nella provincia di Arakan. La minoranza è costretta a subire diverse restrizioni mentre continua a non essere prevista alcuna sanzione per le forze di sicurezza o per i soldati che commettono degli abusi di potere”, è riportato nel documento.

La popolazione Rohingya ha affrontato decenni di persecuzione in Myanmar dal momento che non è mai stata riconosciuta come una minoranza ufficiale del Paese. Tuttavia, le rappresaglie nei suoi confronti si sono intensificate nel corso del 2017, costringendo circa 700.000 persone appartenenti a tale etnia ad abbandonare i propri villaggi per trovare rifugio in Bangladesh.

Le Nazioni Unite e gli Stati Uniti hanno definito la politica del governo del Myanmar come attuatrice di una vera e propria pulizia etnica nei confronti dei Rohingya. Il governo di Yangon ha negato le accuse rivoltele da tali istituzioni e ha avviato un programma di progressivo rimpatrio dei rifugiati Rohingya nel Paese. Fino ad ora, solamente 374 persone hanno ricevuto l’approvazione dal governo per rientrare.

Il ministro Win si tratterrà in Bangladesh per altri due giorni poiché ha in programma di incontrare anche i funzionari del governo di Dacca. L’obiettivo del ministro del Myanmar consisterà nel discutere dell’implementazione concreta dell’accordo, stipulato dai due Paesi nel novembre 2017, che prevede il rimpatrio di 750.000 Rohingya nell’arco di due anni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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