Italia non parteciperà ad azioni militari in Siria

Pubblicato il 12 aprile 2018 alle 18:21 in Europa Italia

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Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha affermato, giovedì 12 aprile, che l’Italia non prenderà parte ad alcuna azione militare in Siria. Sulla base dei vigenti accordi bilaterali ed internazionali, l’Italia continuerà a fornire supporto logistico alle forze alleate, contribuendo ad assicurarne la sicurezza e la protezione.

“Una soluzione definitiva della questione siriana può provenire solo dalla collaborazione tra le parti e da un ruolo di maggior rilievo delle Nazioni Unite”, ha affermato il presidente del Consiglio Gentiloni.

Il presidente del Consiglio Gentiloni, inoltre, ha telefonato alla Cancelleria tedesca, Angela Merkel, per discutere dell’attuale situazione in Siria. Durante la telefonata, il premier Gentiloni ha ribadito la sua condanna della reiterata violazione dei diritti umani e del grado spropositato di violenza che i cittadini siriani sono costretti a subire.

La condanna italiana segue quella della comunità internazionale in merito al sospettato utilizzo di armi chimiche nella città siriana di Douma.

Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 aprile, la Syrian American Medical Society (SAMS), una organizzazione di soccorso medico operante in territorio siriano, aveva riferito che due attacchi chimici avevano colpito il territorio del Ghouta orientale.

In un primo momento, una bomba al cloro aveva colpito la città di Douma, subito dopo, un secondo attacco con “agenti misti”, tra i quali gas nervino, era stato lanciato contro un edificio poco distante, causando la morte di 60 persone.

Il governo siriano aveva immediatamente negato la responsabilità dell’attacco. La notte successiva, tra domenica 8 e lunedì 9 aprile, le forze di difesa siriane avevano intercettato 8 missili sparati contro la base T-4, situata nel villaggio di Tiyas, nel governatorato di Homs. La responsabilità dell’attacco, che aveva causato la morte di 14 persone, era stata, in un primo momento, attribuita agli Stati Uniti e, successivamente, alla Russia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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