Cina: il presidente Xi si schiera a favore del libero commercio e della globalizzazione

Pubblicato il 11 aprile 2018 alle 6:10 in Asia Cina

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Il presidente cinese, Xi Jinping, ha giurato di voler aprire ulteriormente l’economia nazionale agli investimenti esteri e ha chiesto grande supporto al processo di globalizzazione da parte degli altri Stati, martedì 10 aprile, in occasione del Boao Forum for Asia.

“Le porte della Cina si apriranno sempre di più verso gli investimenti esteri e, entro la fine del 2018, il governo di Pechino rimuoverà i paletti alle quote di partecipazione di capitale straniero nelle banche, nelle società di sicurezza e nelle società di assicurazione, come promesso in precedenza”, ha affermato il presidente Xi.

Gli Stati Uniti hanno recentemente minacciato di voler imporre pesanti dazi sulle importazioni cinesi per un valore di 150 miliardi $, lamentandosi delle pratiche commerciali sleali cinesi che prevedrebbero restrizioni all’accesso al mercato nonché furto di proprietà intellettuale. La Cina ha risposto proponendo una lista di prodotti americani che potrebbero essere tassati dal governo di Pechino, qualora vi dovesse essere un’escalation nella disputa commerciale.

Durante il Boao Forum for Asia, tuttavia, il presidente Xi ha rimarcato la sua convinzione nel fatto che il mondo sia diventato un villaggio globale e pertanto sarebbe controproducente avviare politiche commerciali protezionistiche. “La Cina non ha nessuna intenzione di ingaggiare una guerra commerciale con gli Stati Uniti. Al contrario, desidera incrementare l’acquisto di beni esteri per soddisfare la crescente domanda interna al Paese”, ha ribadito il presidente Xi.

Accanto alle rassicurazioni in merito al mantenimento di un approccio positivo e costruttivo nei confronti della globalizzazione, il presidente Xi ha colto l’occasione per promuovere la visione di politica estera della Cina per i prossimi anni. L’obiettivo del leader cinese è consistito nel tranquillizzare i politici e gli uomini d’affari presenti al Boao Forum for Asia in merito allo sviluppo e alla crescita pacifica della Cina nel contesto internazionale. La Cina è pronta a supportare il multilateralismo e a rifuggire da una mentalità da guerra fredda o di gioco a somma zero.

“Non minacceremo mai nessuno Stato né rovesceremo l’esistente sistema internazionale, indipendentemente da quanto ricca o potente diventerà la Cina. Non abbiamo intenzione di costruire sfere d’influenza. Al contrario vogliamo contribuire a costruire un mondo pacifico, in cui lo sviluppo economico e il rispetto del diritto internazionale vengano messi al primo posto”, ha sottolineato il presidente Xi.

Il discorso del presidente Xi si inserisce nella scia inaugurata nel 2017 presso il World Economic Forum di Davos. A distanza di più di un anno, gli altri Stati si domandano se la Cina sia veramente disposta ad aprire maggiormente la propria economia, rispettando gli impegni e le promesse fatte. “Speriamo questa volta di vedere l’implementazione concreta di alcuni progetti da parte del governo di Pechino”, ha affermato Michael Clauss, ambasciatore tedesco in Cina.

Il primo ministro di Singapore, Lee Hsien Loong, dopo aver ascoltato il discorso pronunciato dal presidente Xi al Boao Forum For Asia, ha espresso la speranza che Cina e Stati Uniti non rimangano coinvolti in una guerra commerciale ma, al contrario, riescano a trovare una soluzione per evitare un’escalation negativa. “Una guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti non è inevitabile, tuttavia, i due Stati devono attivarsi per evitare di compromettere il sistema commerciale multilaterale. La sicurezza e la stabilità del mondo è in gioco”, ha affermato il primo ministro Lee.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Alice Barberis

di Redazione

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